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Sull’S&P affondano Bpm e Intesa, bene sul finale il lusso

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All’interno di un S&P/Mib40 subissato dalle vendite, la lettera si è accanita con particolare vigore ancora una volta sulle banche e soprattutto su Banca popolare di Milano (-10,21%) e Intesa Sanpaolo (-10,15%, entrambe più volte sospese al ribasso durante la sessione di mercato. Circa l’istituto di Piazza Meda, in una intervista rilasciata domenica al Sole 24 Ore, il suo presidente, Roberto Mazzotta, ha dichiarato che l’attuale Core Tier, pari al 6,4%, “può essere insufficiente e comportare delle surrettizie limitazioni nell’erogazione del credito”. Per quanto concerne Intesa SanPaolo, l’istituo ha ribadito, cosa peraltro già fatta settimana scorsa, che il consiglio di gestione convocato per domani 28 ottobre non tratterà tematiche riguardanti gli obiettivi del gruppo. Non solo, ma “l’aggiornamento del piano industriale triennale è previsto nel corso del 2009”. La nota si è resa necessaria dopo che il Wall Street Journal aveva rilanciato sulla possibilità di una revisione del piano triennale nel corso dell’appuntamento di domani di Ca’ de Sass.