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Sul Giappone la scure di Standard & Poor’s, rating su debito scende da AA a AA-

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Scende di un gradino il merito di credito del Giappone agli occhi di Standard and Poor’s. L’agenzia di rating ha rivisto al ribasso il rating sul debito del Giappone. Il rating è passato da “AA” a “AA-“.  Si tratta del primo taglio di rating dal 2002. Il downgrade riflette la preoccupazione circa le difficoltà a ridurre il carico del più grande debito del mondo. L’outlook è rimasto stabile in virtù soprattutto della forte bilancia commerciale nipponica.


Violenta la reazione del mercato con lo yen in calo rispetto a tutte le altre principali valute. Il cross dollaro/yen è arrivato a crescere di oltre l’1% a quota 83,18 yen. Il cross euro/yen alle 10.00 viaggia a 113,20 yen (+0,51%).


S&P ritiene che i ratios relativi al debito continueranno a crescere più di quanto si prevedeva prima dello scoppio della recessione economica globale. I disavanzi di bilancio sono visti elevati per prossimi anni con il picco che potrebbe essere raggiunto a metà del prossimo decennio. Elevato debito che rischia di ridurre la flessibilità fiscale del governo, che risulta già oggi carente. Secondo S&P, il Partito Democratico che guida il governo del Giappone non ha una strategia coerente per affrontare il problema del debito. le stime di S&P’s sono di cali sono modesti del deficit fiscale che nell’esercizio fiscale 2010 (che termina il 31 marzo 2011) è stimato pari al 9,1% del pil. Nel 2013 è visto scendere all’8%.


A seguito del downgrade decretato da S&P, sul Giappone si è espressa anche l’agenzia di rating Fitch rimarcando che per il Paese nipponico è necessario concentrarsi sulla cooperazione politica nel corso di quest’anno con una più credibile politica fiscale. Fitch che ha anch’essa rating AA- sul Giappone.


L’Ocse stima che il debito pubblico giapponese quest’anno si attesti al 204,6% del pil dal 199,2% stimato per il 2010. Nel 2009 è risultato del 192,9%, sui massimi storici.

 

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