Suez-GdF: i vertici difendono la fusione, bocciata ipotesi Enel

Inviato da Jacopo Dettoni il Gio, 20/07/2006 - 08:29
Il matrimonio Suez-GdF è l'unica risposta percorribile al processo di consolidamento del settore energetico in Europa. Non hanno avuto dubbi gli amministratori delegati delle due utilities francesi, Gerard Mestrallet e Jean-Francois Cirelli, ascoltati ieri dalla commissione Affari economici del parlamento francese. Il progetto di fusione è stato indicato come la risposta "giusta" alle dinamiche in atto nel settore, poiché darà vita a un "leader europeo del gas con una quota di mercato intorno al 20%". Nel caso poi l'operazione non andasse a buon fine, l'eventualità di un pianoB è da escludere, con chiaro riferimento tanto all'Opa di Enel, che "non apporterebbe granché a Suez", quanto alla pista di una soluzione a partecipazioni incrociate, che eviterebbe la privatizzazione di GdF. L'orientamento dei vertici societari è dunque incontrovertibile, ma il cammino verso la fusione appare decisamente in salita. Il dossier arriverà in Parlamento a settembre, nel frattempo le perplessità sul da farsi continuano a dividere la maggioranza, mentre sembrano non avere dubbi i socialisti, che ieri hanno tentato di boicottare l'udienza dei due manager e starebbero preparando un numero record di emendamenti per ostacolare il voto al testo che autorizza lo Stato a scendere al di sotto del 23% nel capitale di GdF.
COMMENTA LA NOTIZIA