Suez-GdF: dall'incertezza riemerge l'alternativa Enel

Inviato da Jacopo Dettoni il Mer, 21/06/2006 - 08:58
Quotazione: ENEL
Non si intravede al momento una soluzione politica all'affare Suez-GdF. Il governo francese appare più che mai diviso. Da un lato il ministro delle Finanze Thierry Breton, da sempre fautore della fusione, e dall'altro il ministro degli Interni Nicholas Sarkozy, ancora attivo nello spingere verso una soluzione a partecipazioni incrociate che vedrebbe coinvolta anche Enel. A questo proposito, alcune indiscrezioni vorrebbero Sarkozy addirittura disposto a nazionalizzare Suez attraverso l'intervento della Caisse des Depots et Consignations. Anche l'intervento di Prodi da Mosca appare emblematico della situazione di stallo del mondo politico francese. "Ci hanno detto di aspettare" ha commentato il premier e appare ormai certo che i previsti incontri con i ministri d'Oltralpe per il caso Enel-Suez non avranno luogo. Da uno scenario tanto incerto e intricato, è inevitabile che torni in auge l'ipotesi di successo dell'Opa ostile lanciata da Enel. E sarebbero da leggere proprio in questo senso alcuni accordi che la società guidata da Fulvio Conti avrebbe concluso con diversi partner francesi per dotarsi così di preziosi alleati nel caso in cui l'offerta si concretizzi.
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