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Il successo delle aste nei Pigs non ferma le vendite sui bancari

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Bancari ancora protagonisti della seduta europea, nonostante i buoni risultati registrati negli ultimi 2 giorni dalle aste di bond governativi nelle economie periferiche dell’Eurozona. Ieri è stata la volta di Grecia (bond per 300 mln a 3 mesi al 3,975%), Irlanda (titoli a 4 e 8 anni al 4,76% ed al 6,02%,) e Spagna (7,04 miliardi a 12 e 18 mesi, all’1,908% ed al 2,140%), oggi invece è toccato al Portogallo, che ha allocato titoli per 750 mln di euro a 4 e 10 anni al 4,695% ed al 6,242%. Operatori soddisfatti dall’ammontare delle richieste, che hanno superato l’offerta di 3,5 volte nel primo caso e 4,9 volte nel secondo.

Nonostante questo gli istituti di credito irlandesi e del Club Med hanno chiuso quasi tutti in territorio negativo. La Bank of Ireland ha terminato con un -2,15%, a Lisbona il Banco Espirito Santo ed il Banco Comercial Portugues hanno registrato cali dell’1,15% e dello 0,97%; ad Atene la National Bank of Greece è arretrata del 2,16% mentre a Madrid il Banco Santander ed il Banco Bilbao Vizcaya Argentaria sono scesi del 2,85% e dell’1,32%.

Situazione decisamente problematica anche per Deutsche Bank, che ieri sera ha annunciato di attendersi una perdita nel terzo trimestre a causa dei 2,3 mld di oneri dovuti alla rivalutazione della partecipazione in Deutsche Postbank. Oggi il titolo a Francoforte ha perso 8,35 punti percentuali portandosi a 41,01 euro. A Londra -0,79% per Hsbc, che secondo le indiscrezioni riportate dal Financial Times sarebbe alle prese con le minacce dell’Ad Michael Geoghegan, pronto a dimettersi in caso di mancata promozione a Presidente del gruppo, carica attualmente ricoperta da Stephen Green, che diventerà Ministro del Commercio e Investimenti.

Sul listino milanese, -4% di Unicredit il day-after l’addio, dopo 15 anni, di Alessandro Profumo. Il drammatico Cda di Unicredit ieri ha accettato le dimissioni di Profumo e passato temporaneamente le consegne al presidente della banca Dieter Rampl perché guidi il gruppo fino alla nomina di un successore del manager, che lo stesso Rampl dovrà identificare e proporre. “Nel futuro immediato ci aspettiamo che l’incertezza continui a pesare sul titolo data la visibilità limitata sulla potenziale successione”, sottolinea Ubs in una nota. Hanno calcato la mano gli analisti di Cheuvreux, che all’indomani della decapitazione del vertice della banca di Piazza Cordusio hanno portato il giudizio sul titolo a underperform da outperform e tagliato il target price a 1,94 da 2,5 euro.

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