Stress test: ecco la view di Pimco, 18 banche verranno bocciate. Occhio alle conseguenze

Inviato da Valeria Panigada il Ven, 24/10/2014 - 10:22
Pronti, partenza, stress! Manca ormai poco per conoscere l'esito dell'asset quality review (Aqr) e degli stress test condotti dalla Bce su 130 banche europee. Domenica 26 ottobre verranno annunciati i risultati. Nell'attesa i titoli delle banche rimangono sorvegliati speciali sui listini del Vecchio continente, mentre si infittiscono le ipotesi su chi riuscirà a passare indenne gli stress test e chi invece verrà bocciato. Philippe Bodereau, managing director e global head of financial research di Pimco, snocciola le sue previsioni. Ecco cosa aspettarsi, secondo il colosso dell'asset management.

Vi aspettate che molte banche falliscano gli stress test?
Siamo convinti che più della metà delle banche passerà gli stress test con risultati forti. In particolare, ci  aspettiamo che tutti i più grossi istituti nazionali passeranno l'esame europeo. Tuttavia, all'estremo opposto, abbiamo identificato 18 banche che molto probabilmente falliranno l'esame e dunque avranno bisogno di essere ricapitalizzate, ristrutturate, vendute o nazionalizzate. Si tratta di piccole banche in termini di bilancio, con strutture cooperative e semipubbliche in Germania e Austria, oltre che diversi istituti più piccoli nei Paesi periferici. Molte di queste banche si erano destabilizzate per lo shock finanziario del 2008 o durante la crisi dell'Eurozona e hanno già implementato un qualche piano di ristrutturazione. 
Più interessante sarà quella categorie di banche che passeranno o falliranno di poco i test. Questa categoria rappresenta circa un terzo degli istituti sotto esame dalla Bce. Sebbene non ci aspettiamo che a questa tipologia  venga richiesto di lanciare un massiccio piano di aumento di capitale, saranno comunque sotto pressione per dover adottare bilanci conservativi e una politica dei dividendi prudente per un certo numero di anni. 

Le banche che non passeranno gli stress test saranno soggette a una significativa volatilità?
Gli  stress test molto probabilmente genereranno volatilità e dispersione tra i titoli del settore. Tuttavia può essere visto come un aspetto positivo, perché le banche saranno costrette a ripulire e migliorare i propri coefficienti patrimoniali. La questione critica per gli azionisti, in particolare per i detentori di obbligazioni subordinate, non è tanto capire chi o no passerà gli stress test, ma piuttosto chi dovrà pagare per un potenziale deficit di capitale. Dopo la bocciatura, l'istituto ha un paio di settimane per comunicare le misure migliorative alla Bce e circa nove mesi per eseguirle. Per molte banche, ci aspettiamo che la soluzione più gettonata sia quella di un coinvolgimento degli azionisti, attraverso un aumento di capitale, una svalutazione o una cessione degli asset. Nel caso però in cui queste soluzioni non venissero accolte o non potessero essere attuate, ecco che, come già visto nel caso di Banco Espirito Santo, gli azionisti saranno spazzati via e strumenti di debito subordinati saranno sottoposti a severe svalutazioni.

COMMENTA LA NOTIZIA