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Strategie di investimento, il momento del tradimento del dollaro

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“Ci siamo recentemente interrogati sulle possibili conseguenze per le valute nel caso in cui il ciclo dei tassi di interesse in Occidente sia attenuato dal flusso di ricchezza da Occidente verso Oriente. Questa situazione ci fa pensare alle parole di un generale romano che disse “Sono assolutamente leale… fino al momento del tradimento”. Sembra che il momento del tradimento si stia avvicinando rapidamente”, ha affermato Stewart Cowley, gestore comparto Mellon Global Bond Portfolio. Il periodo che ha più caratterizzato il 2005 è stato senza dubbio il secondo trimestre, quando il dollaro Usa si è rafforzato di circa il 12% rispetto alle principali valute del mondo. Bisognerebbe chiedersi esattamente perché il dollaro si sia rafforzato quest’anno. Ripensandoci, non si è trattato di un amore profondo e spassionato per la valuta di per sé, ma e’ stato dovuto al fatto che il dollaro non e’ l’euro. L’Europa è entrata in un vortice causato dai referendum sulla costituzione dell’Unione europea e da una serie di “no” che ha pregiudicato il progetto dell’Unione monetaria. Al contempo, la disoccupazione in Germania è balzata da circa il 10,5% al 12%, mentre gli Stati Uniti sperimentavano un improvviso aumento della crescita. Ad aggravare la situazione, sul fronte della copertura valutaria le sorti sono cambiate a favore del dollaro Usa mentre sul mercato si cercava di stimare esattamente quanti capitali fossero ritornati verso il dollaro a causa delle agevolazioni fiscali offerte dalle autorità degli Stati Uniti alle società statunitensi con utili internazionali. Il sentiment nei confronti dell’euro è stato molto negativo quest’anno. Sfortunatamente, dobbiamo far ricorso a una di quelle tipiche espressioni inutili per spiegare la situazione: “Le cose vanno così male che non potrebbe andare peggio di così”. Basandoci unicamente sui fatti, ci sono alcuni segnali anticipatori che indicano come stia ritornando il sentiment antidollaro fra gli investitori. Di certo, le oscillazioni dei prezzi dei fondi comuni nei settori obbligazionari internazionali sembrano confermare che non ci sono in effetti molti investitori con una posizione significativamente corta sul dollaro in questo momento. Sommando tutti questi aspetti, i rischi relativamente al dollaro sono in aumento e se finora abbiamo tratto beneficio dalla sua fase favorevole, si avvicina rapidamente il momento del tradimento. Parola di Stewart Cowley. A cura di www.fondionline.it