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Storno deciso del TechStar, si ferma l’ascesa di I.Net

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Seduta difficile per il TechStar che è ripiombato sotto la soglia dei 12 mila punti con diversi titoli che sono stati vittima di prese di beneficio. Il listino tecnologico ha archiviato la giornata con un ribasso nell’ordine dell’1,02% a quota 11.887 punti. A pagare dazio è stata la quasi totalità dei 21 titoli presenti sul TechStar con le sole eccezione di Dada e Datalogic che hanno strappato rispettivamente un rialzo dello 0,34% e dello 0,04%. Vendite diffuse su I.Net (-3,17% a 46,6 euro) protagonista nelle ultime sedute sull’onda dei cambiamenti in atto nel suo azionariato di riferimento con i tre soci fondatori che hanno passato la mano e con Tamburi che è entrata nel capitale con una quota del 2,45 circa. Profit taking anche su Saes Getters (-2,65% a 23,5 euro). La società guidata dalla famiglia Della Porta ha sorpreso positivamente il mercato con un dividendo molto corposo (1,30 euro) e anche grazie anche al buon andamento dei ricavi nei primi 2 mesi di quest’anno. Tra le altre hanno pagato dazio soprattutto Cdc (-3,30%), Eurotech (-3,40%) ed Esprinet (-2,72% a 13,55 euro), con quest’ultima che continua la sua corsa al ribasso dopo i massimi storici toccati a inizio mese a seguito di uno sprint che le aveva permesso di raddoppiare il proprio valore in meno di 4 mesi.