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STMicroelectronics dice addio alla joint venture con Ericsson

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Stmicroelectronics festeggia in Borsa la decisione di lasciare la joint venture St-Ericsson. Ad annunciarlo lo stesso gruppo italo-francese questa mattina nella nota di presentazione del nuovo piano strategico in cui rivela l’obiettivo di raggiungere un margine operativo del 10%.

“Oggi annunciamo la nuova St – ha dichiarato Carlo Bozotti, presidente e Ceo della società leader dei semiconduttori – in linea con il nuovo contesto del mercato, sulla base del quale abbiamo preso la decisione di uscire da St-Ericsson dopo un periodo di transizione. Continueremo a sostenere St-Ericsson come partner nella supply chain e nelle tecnologie di processo avanzate e come fornitore di proprietà intellettuale nel campo dei processori applicativi”.

“La nuova strategia è focalizzata sulla nostra leadership nei prodotti sense and power e automotive e nelle soluzioni per l’embedded processing”, ha aggiunto Bozotti, spiegando che St intende concentrarsi “su cinque aree di prodotto: Mems e sensori, potenza intelligente, prodotti Automotive, microcontrollori e processori applicativi includendo l’elettronica di consumo digitale. Per queste famiglie di prodotti si prospettano indici di crescita sostenuti per effetto dei trend in atto nel mondo. Si tratta – ha proseguito il top manager – delle famiglie di prodotto più in sintonia con le nostre posizioni di leadership sul mercato e nelle quali abbiamo vantaggi competitivi. I nostri prodotti innovativi in queste aree, uniti a tecnologia e capacità di produzione di eccellenza, accrescono ulteriormente le nostre opportunità di conseguire una crescita significativa e guadagnare quote di mercato. La nuova St –  ha concluso Bozotti – sarà più focalizzata, più snella e meglio posizionata per apportare valore ai nostri clienti e ai nostri azionisti, con l’obiettivo di realizzare rapidamente margini operativi intorno al 10 per cento“.

La società dei semiconduttori ha inoltre precisato che sta attualmente negoziando le opzioni di uscita.  Questo processo di disimpegno è già cominciato e la fase di transizione dovrebbe concludersi durante il terzo trimestre 2013. La decisione, ha spiegato il gruppo, è stata presa in scia agli importanti cambiamenti intervenuti nella dinamica del wireless.

Dal punto di vista strettamente finanziario, la società punta ad un margine operativo pari al 10% o superiore attraverso la riduzione delle spese operative nette trimestrali ad una media di 500-650 milioni di dollari a trimestre entro l’inizio del 2014.

Il titolo a Piazza Affari, dopo un breve periodo di sospensione al rialzo, è entrato in contrattazione con un progresso del 5,53% a 5,27 euro.