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Stm si toglie il peso delle flash, gli analisti e il mercato plaudono

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E’ un giudizio unanimente positivo quello riservato dal mercato e dagli analisti internazionali all’operazione con cui Stmicroelectronics e Intel daranno vita a una nuova società indipendente di semiconduttori assieme al fondo di private equity Francisco Partners (con una quota di minoranza nella nuova entità). La nuova società si occuperà della fornitura di soluzioni basate su memorie flash per l’elettronica di consumo e industriale, un comparto giudicato dispendioso dagli analisti, che lo identificano ormai come un business caratterizzato da bassi ritorni e da alti investimenti.

 

L’accordo prevede la vendita, da parte di Stm delle attività nelle memorie flash, compresa la partecipazione nella joint venture per le Nand (le memorie usate fra l’altro nelle chiavette Usb) e altre risorse Nor (le memorie utilizzate in fotocamere digitali e cellulari), mentre Intel cederà le sue attività e risorse Nor. Il gigante di Santa Clara avrà il 45,1% del capitale della nuova società e una somma in contanti pari a 432 milioni di dollari contro il 48,6% di Stmicroelectronics alla quale toccheranno anche 468 milioni di dollari, mentre a Francisco Partners andrà il 6,3% della nuova entità.

 


L’annuncio è stato dato poco prima delle ore 15:00 con il titolo della società guidata da Carlo Bozotti sospeso dalle contrattazioni a Piazza Affari “in attesa di nota”. Al termine della sospensione la reazione dell’azione è stata immediata con un rialzo che è giunto a toccare i 4 punti percentuali, un massimo di seduta a 15,60 euro per azione e volumi elevati. Positiva anche l’apertura di Intel sul Nasdaq Composite, con un rialzo superiore all’1%.


 


La cessione delle memorie flash aggiunge 2 euro al fair value stimato in 16,9 euro. Lo spiega Merrill Lynch in una nota diffusa nei minuti immediatamente successivi all’annuncio di un accordo con Intel e Francisco Partner. Un parere sostanzialmente non dissimile da quello che Jp Morgan aveva dato, in marzo, in uno studio, nel quale si leggeva che il mercato stava sottovalutando l’impatto positivo di un deconsolidamento della divisione e che senza le flash Stm poteva valere fino a 20 euro. Sempre secondo Merrill lo spin-off delle flash memory aprirebbe opportunità per un leverage buy out per i restanti business, che potrebbe risultare attraente se avvenisse a un premio del 10-15%. Lo scorso 18 maggio Merrill Lynch aveva emesso uno studio in cui, sulla base di un commento raccolto presso Spansion, il leader nel mercato delle memorie flash, aveva espresso considerazioni su una joint venture Intel – Stm. Secondo le stime presentate da Spansion, Intel e Stm insieme sarebbero il terzo maggior operatore dell’industria per quota di mercato alle spalle della stessa Spansion e di Samsung. Nello stesso studio di Merrill Lynch si leggeva inoltre che una ridotta esposizione alle flash avrebbe potuto tradursi in minori rischi per il cash flow e in un aumento del margine operativo dal 6,2 al 7,7%.


 


Il presidente di Stmicroelectronics, Carlo Bozotti, sarà il presidente non esecutivo della nuova società. Il nuovo direttore generale sarà Brian Harrison, attualmente vicepresidente e direttore generale del Gruppo flash memory di Intel. La nuova società avrà sede in Svizzera e potrà contare su un portafoglio di circa 2.500 brevetti registrati e 1.000 in corso di registrazione, con nove siti di ricerca e produzione nel mondo e 8.000 dipendenti.

 

Marco Barlassina e Alessandro Piu