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Stm e Seat protagoniste della Borsa di Milano, pesante Bpm

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A Piazza Affari oggi non sono state solo le banche sotto i riflettori degli investitori. E’ pur vero che Capitalia e Unicredit, giù rispettivamente dello 0,45% e dello 0,51%, hanno registrato ancora una volta volumi fortissimi; che Mps e Credem sono state ben acquistate per buona parte della giornata (-0,61% e -1,11% però le rispettive chiusure), in quanto sono tra i pochi istituti che non hanno partecipato al risiko bancario, e che la Pop Milano è stata tartassata dalle vendite (-2,39%) in quanto le condizioni a cui è avvenuta la fusione con la Bper non sono state proprio vantaggiose, ma la notizia della giornata è stato l’accordo di joint venture raggiunto tra Stm (+0,93% a 15,007 euro), Intel e Francisco Partners per le attività nelle memorie flash. Altro tema caldo è stata la mossa annunciata ieri a mercato chiuso dei fondi di private equity che controllano quasi il 50% del capitale di Seat (+1,22% a 0,4723 euro). BC Partners, CVC Capital Partners, Investitori Associati e Permira hanno conferito infatti a Lehman Brothers un incarico per esplorare un ventaglio di possibili opzioni finanziarie e strategiche per valorizzare al massimo il proprio investimento nel gruppo guidato da Majocchi. Tra gli altri, si segnala lo spunto positivo di Alitalia (+0,18% a 0,8796 euro) nel giorno in cui il Tesoro ha diffuso la lettera sulla procedura di vendita, contenente alcune nuove indicazioni per la gara sulla compagnia aerea, dicendosi disponibile anche a cedere tutta la quota in suo possesso (49,9%) e consentendo nuove aggregazioni tra i partecipanti alla gara. Tra i titoli del Midex l’ha fatta da padrone la solita Impregilo (+2,82% a 6,30 euro) che ha trovato una nuova spinta dalla vittoria di una commessa da 247 milioni di dollari a Dubai. Tra i titoli più piccoli, infine, è stato rally per Marcolin (+9,73% a 3,1975 euro) in quanto giravano voci nelle sale operative che sia in arrivo un’opa da parte di alcuni fondi di private equity in quanto Diego Della Valle sarebbe in procinto di rompere il patto di sindacato.