Stima Adp va oltre le più rosee aspettative, ma listini europei mantengono il cattivo umore

Inviato da Titta Ferraro il Mer, 05/01/2011 - 14:49
Segnali di risveglio dal mercato del lavoro statunitense che nell'ultimo mese del 2010 sembra aver rialzato la testa. La stima Adp mostra infatti la creazione a dicembre di 297 mila posti di lavoro negli Usa nel settore privato mentre il consensus era fermo a 100 mila. Si tratta del maggiore balzo mensile da quando viene effettuata questa rilevazione (2001). Decisamente un positivo antipasto investa dei dati sul mercato del lavoro in uscita venerdì. Il consensus è per una creazione di 150 mila posti di lavoro con tasso di disoccupazione in calo al 9,7% dal 9,8% precedente.

L'agenda macro odierna vede in arrivo da oltreoceano anche l'indice Ism non manifatturiero di dicembre in uscita alle ore 16.00 e atteso in ascesa a 55,7 punti dai 55 del mese precedente. Si tratterebbe dei massimi dal maggio 2006. L'Ism non manifatturiero, conosciuto anche come indice dei servizi, si basa su un'indagine svolta tra circa 370 direttori d'acquisto statunitensi ed è una media di quattro indicatori di egual peso: l'attività economica, i nuovi ordini, l'occupazione e le consegne.

La forte stima Adp ha rafforzato ulteriormente il dollaro sul mercato valutario. Il cross euro/dollaro è sceso rapidamente sotto quota 1,32 $ attestandosi a 1,317 (-1,11%), mentre il dollaro/yen si è spinto fino a quota 83 yen.

Passando all'equity, il recupero è stato solo parziale con gli indici europei che si mantengono in territorio negativo. A Milano l'indice Ftse Mib cede lo 0,78% a 20.385 punti, in deciso recupero rispetto ai minimi a 20.232 punti toccati a metà seduta.
A livello settoriale in Europa spicca il calo del 2% del settore delle costruzioni, in deciso calo anche quello delle risorse di base (-1,31%) in scia al ritracciamento dei prezzi delle materie prime.
COMMENTA LA NOTIZIA