Stevenson (Henderson Global Investors): correzione in atto è positiva

Inviato da Alessandro Piu il Ven, 13/04/2012 - 10:54
Di seguito pubblichiamo un commento di Tim Stevenson, responsabile European Equities di Henderson Global Investors. Secondo Stevenson la correzione in atto sui mercati è salutare mentre le prospettive di medio termine rimangono ottimistiche pur non essendo ancora individuabili, nel breve termine, driver di mercato concreti.

In corrispondenza delle vacanze di Pasqua i volumi sono bassi, quindi anche le piccole decisioni hanno un impatto maggiore sul mercato. La pressione delle vendite è stata evidente dopo la decisa ripresa del primo trimestre ed è andava via via alimentandosi. Inoltre, abbiamo visto dati economici contrastanti, con particolare riferimento all'Indice della Produttività in Europa (PMI) e ai rapporti allarmanti sulla situazione spagnola.

In ogni caso, l'opinione diffusa è che la Spagna possa diventare il prossimo anello debole in Europa. Questo ha scatenato il consueto circolo vizioso che caratterizza i mercati europei, in un momento di volumi relativamente bassi.

In più, abbiamo avuto il parere negativo espresso da Bernanke sul terzo ciclo di QE negli Stati Uniti. Il che può essere visto come un segnale positivo, perché potrebbe significare che gli USA non hanno più bisogno di un'altra dose di Red Bull. Tuttavia, le reazioni del mercato rimangono caute.

Il periodo dei risultati finanziari è alle porte anche se, stando agli ultimi dati economici, i trimestrali saranno piuttosto fiacchi. Tutte le aziende con le migliori performance vorranno probabilmente evitare di nutrire troppe aspettative nel breve termine.

Riguardo il grande dibattito sul passaggio dalle obbligazioni alle azioni, non è certo qualcosa che può avvenire nel giro di due mesi. E non può neanche avvenire in sei mesi. E' un cambiamento di strategia che dura molti anni - ma sono assolutamente convinto che la marea stia cambiando.

Stiamo entrando nella stagione del pagamento dei dividendi in Europa e questo generalmente sostiene i mercati. Altro fattore a cui dobbiamo fare attenzione è la situazione politica. Il primo appuntamento con le elezioni è in Francia alla fine di questo mese e, ovviamente, questo è causa di incertezza.

L'elevato livello di disoccupazione giovanile in Spagna e in numerosi altri paesi causa grande preoccupazione ed esistono molti problemi interni da risolvere. Questa situazione potrebbe durare per anni.

Quindi, in conclusione, quello che abbiamo visto non è niente più di una correzione molto salutare. Siamo ancora ottimisti nel medio termine, anche se nel breve non identifichiamo alcun driver concreto. In termini più generali, qualche buona notizia c'è. La forza economica del Regno Unito è ancora evidente, l'economia cinese sta vedendo i primi segni di ripresa e in Europa le economie dei paesi hanno smesso di peggiorare. Sono certo che nella seconda metà dell'anno i mercati europei produrranno dati economici migliori.

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