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La sterlina si rafforza dopo la riunione della BoE

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Sui mercati valutari si rafforza la sterlina dopo la riunione della BoE di ieri che ha confermato i tassi di interesse allo 0,5% in Gran Bretagna. Il Comitato di politica monetaria della BoE ha deciso di proseguire nel programma di acquisto di asset, finanziato mediante l’utilizzo di riserve, decidendo di mantenere l’importo per complessivi 200 miliardi di sterline. Le minute del meeting saranno pubblicati il prossimo 20 gennaio.
Nelle prime fasi della seduta la sterlina/dollaro passa di mano a 1,6029 (+0,60%) mentre l’euro/sterlina cede lo 0,45% a 0,8935. La sterlina avanza anche rispetto al franco svizzero a 1,677 e alle valute a maggiore rendimento come il dollaro neozelandese a 2,1887 (+0,67%).
Poco mosso oggi l’euro/dollaro a 1,4322.


Il calendario economico di oggi vede in primo piano i dati sul mercato del lavoro negli Usa relativi al mese di dicembre. Si tratta del tasso di disoccupazione, atteso stabile al 10% rispetto a novembre, e della perdita di posti di lavoro, previste in ulteriore flessione a solo 3.000 unità rispetto ai valori record registrati nel corso del 2009. L’occupazione Usa rappresenta la principale variabile sulla quale sono concentrati gli economisti. Secondo quanto reso noto nei giorni scorsi dalla Fed attraverso le minute dell’ultimo meeting del Federal Open Market Committee l’economia americana sta continuando a registrare miglioramenti, ma la ripresa sarà lenta a causa delle difficoltà nel mercato del lavoro che frenano i consumi. Solo una ripresa dell’occupazione potrà decretare la fine della crisi economica.

Infine, tra le materie prime da registrate la flessione dell’oro a 82,7 dollari (-0,10%) e del petrolio a 1132 dollari (-0,53%) a causa dei timori per una stretta sulla politica monetaria da parte del governo cinese, che potrebbe rallentare la crescita economica e quindi la richiesta di commodity.