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Sterlina si rafforza dopo dato su occupazione. BoE potrebbe rialzare i tassi nel primo trimestre 2016

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Con la Federal Reserve al centro della scena la Bank of England (BoE) è rimasta in ombra nelle ultime settimane. Il che non è dispiaciuto troppo a Mark Carney e ai suoi uomini. Da fine agosto la sterlina si è mossa in un range tra 0,724 e 0,74 di eurgbp mentre per quanto riguarda il cambio dollaro/sterlina si è al momento esaurito il rafforzamento della valuta statunitense che ha caratterizzato le settimane a cavallo tra fine agosto e inizio settembre. Chi ha continuato a brillare di luce propria è stata invece l’economia britannica. L’ultimo dato, reso noto stamane, ha evidenziato un calo della percentuale dei disoccupati al 5,5% dal 5,6% nel mese di luglio. Come si muoverà la sterlina e cosa farà la Bank of England dopo che il cono d’ombra proiettato dalla Fed si sarà spostato? 

Secondo Emanuele Rigo di Opera Capital Management “in caso di rialzo dei tassi Fed, domani, sicuramente il dollaro si apprezzerebbe e il mercato già sconta un intervento visto che sia eurusd che gbpusd si stanno posizionando su livelli abbastanza bassi da diverse settimane. Successivamente però entreranno in gioco le valutazioni di più lungo periodo in cui la BoE sarà chiamata, anche in virtù della dinamica del mercato del lavoro positiva, a intervenire con un rialzo stimato entro il primo trimestre del 2016. Tali prospettive riallineerebbero la politica monetaria di Fed, che ha annunciato molta pazienza prima dei successivi rialzi, e BoE riportando verso l’alto il cable”. 

Dal punto di vista grafico, per quanto riguarda il cambio tra euro e sterlina Rigo conferma il quadro di debolezza: “legato alla prospettiva di divergenza di politica monetaria tra Bank of England e Banca centrale europea. Ragionevolmente lo vedrei verso 0,70 in caso di rialzo da parte della Federal Reserve che, a sua volta, darebbe il la all’intervento da parte della BoE. Tuttavia, sarà importante seguire l’evoluzione dei dati macro in Europa che potrebbero rivelarsi migliori delle attese in conclusione dell’anno e spingere ad un’inversione di tendenza in dicembre”.