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Sterlina in difficoltà ma nel 2017 potrebbe essere un’opportunità

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La sterlina perde terreno nella seconda seduta del 2017 e torna sotto quota 1,23 contro il dollaro. Secondo Yann Quelenn, analista di Swissquote, il la valuta britannica potrebbe rappresentare il trade of the year

Le notizie che arrivano da Oltremanica in questi primi giorni del nuovo anno sono indizio della tensione crescente attorno all’argomento Brexit. Il primo ministro Theresa May ha confermato stamane alla stampa l’intenzione di invocare l’articolo 50 del Trattato di Maastricht, che disciplina il processo di uscita di un Paese dall’Unione europea, a marzo. Sempre oggi l’ambasciatore britannico all’Unione europea Ivan Rogers ha annunciato le proprie dimissioni (senza comunicare però la data).

Nonostante i due elementi non siano collegati e lo stesso Rogers abbia cercato di ridimensionare la portata dell’annuncio, il fatto che l’ambasciatore sia uno dei negoziatori più importanti sul fronte dell’Unione europea lascia la Gran Bretagna scoperta su questo fronte. Secondo le indiscrezioni Rogers avrebbe avuto divergenze con alcuni membri del team di Theresa May. Le sue dimissioni, se confermate, renderebbero secondo gli analisti più difficile una “soft Brexit”.

Sul mercato valutario la sterlina si è indebolita nella seduta di oggi. Contro il dollaro (gbpusd) è tornata sotto quota 1,23. Secondo Yann Quelenn, analista di Swissquote, la valuta britannica potrebbe essere un’ottima opportunità di trading per il 2017.

“Al momento il governo britannico è in attesa che si pronunci la Corte Suprema in merito al fatto che sia il Parlamento a doversi esprimere sull’uscita dall’Unione europea – spiega Quelenn -. Secondo noi, se il Parlamento dovesse votare in tal senso, ci troveremmo con una decisione che andrebbe certamente contro l’esito del referendum. Qualora ciò si verificasse, si procurerebbe un incredibile atout ai nazionalisti di tutta Europa la cui popolarità aumenta ogni qualvolta la volontà popolare viene ignorata dalle istituzioni. Per quanto rimaniamo scettici sulle notizie riportate oggi sul principale quotidiano inglese, sappiamo anche che i mercati finanziari non stanno facendo che anticipare gli effetti della Brexit ed è questo il motivo per cui crediamo che un riposizionamento sulla sterlina possa rappresentare la mossa di trading più azzeccata dell’anno”.