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Sterlina di nuovo sugli scudi, rally potrebbe continuare anche nel 2014

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Torna a correre la sterlina dopo il ritracciamento delle scorse sedute. Il pound si è riportato a ridosso della soglia di 1,64 rispetto al dollaro (amassimo intraday a 1,6392), ossia non lontano dai massimi a due anni. La spinta è arrivata oggi dal nuovo calo a sorpresa del tasso di disoccupazione in Gran Bretagna. Secondo la rilevazione Ilo, il tasso di disoccupazione risulta pari al 7,4% dal 7,6% del periodo precedente. Le attese di mercato erano per disoccupazione invariata al 7,6%. Si avvicina così il target del 7% indicato dalla Bank of England come soglia per un eventuale aumento dei tassi di interesse attualmente al minimo storico dello 0,5%. Istituto centrale britannico che proprio oggi per la prima volta ha espresso preoccupazione per la recente ascesa della sterlina che potrebbe mettere a repentaglio la ripresa dell’economia d’oltremanica.

“L’apprezzamento della sterlina nei confronti del dollaro è stato dell’11% rispetto ai minimi estivi ma di pochi punti rispetto all’inizio dell’anno – rimarca Stefano Gianti, analista di MIG Capital – Nei confronti dell’euro l’apprezzamento è stato del 3,6% dall’inizio dell’anno ovviamente anche a seguito di tutte le notizie positive che sono arrivate dal Regno Unito, soprattutto quelle legate al PMI ed ISM che hanno sempre mostrato valori di gran lunga superiori al resto d’Europa ma anche degli Stati Uniti”. “E’ normale quindi che molti investitori – prosegue Gianti – oltre ad avere assunto posizioni rialziste sulla sterlina (soprattutto GBP/JPY, cross apprezzatosi del 20% durante l’anno) abbiamo comprato asset denominati in sterlina, come azioni ed obbligazioni, provocando di conseguenza un ulteriore apprezzamento della valuta”.

L’esperto di Mig Capital rimarca che la guerra valutaria di fatto quest’anno è stata abbondantemente vinta dal Giappone, “a mio avviso a questi livelli non si può assolutamente parlare di eccessivo apprezzamento della sterlina. E’ però questo un problema da tenere in considerazione, visto che la velocità di recupero dell’economia UK è decisamente superiore alla media mondiale, quindi nel 2014 l’apprezzamento potrà continuare. Consideriamo anche che la sterlina si è apprezzata contro l’euro, nonostante la BCE abbia tagliato i tassi”.

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