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Sterlina ai massimi da agosto contro l’euro in attesa di Carney

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Il balzo del Pmi servizi britannico (54,9 punti a ottobre rispetto ai 53,3 punti precedenti e i 54,5 del consensus) offre nuova spinta alla sterlina. La divisa britannica ha toccato i massimi da agosto contro l’euro (eur/gbp sceso di mezzo punto percentuale fino a 0,7075). 

Cresce intanto l’attesa per la riunione della Bank of England in programma domani. L’istituto centrale britannico dovrebbe mantenere i tassi invariati allo 0,5%. Nell’ultima riunione un solo esponente della banca centrale britannica si era espresso a favore di un rialzo immediato del costo del denaro. Verrà diffuso dalla Boe anche l’Inflation Report trimestrale e il mercato attende soprattutto le parole del governatore Mark Carney che ha promesso entr fine anno maggiori indicazioni circa il timing del primo rialzo dei tassi. 

Euro ancora giù dopo nuovo affondo di Draghi su QE

Tra le altre valute viaggia in calo oggi l’euro/dollaro in area 1,092 con il mercato sempre focalizzato sulla prospettiva di una maggiore divergenza delle politiche monetarie di Bce e Fed. Ieri sera a Francoforte il presidente della Banca centrale europea (Bce), Mario Draghi, ha rilanciato l’opzione di un potenziamento del QE europeo. “Il Consiglio – ha detto Draghi – è disposto e ha la capacità di agire, utilizzando tutti gli strumenti disponibili nell’ambito del suo mandato, per mantenere un livello appropriato di accomodamento monetario”.

Secondo Exane Derivatives il dollaro, a seguito delle politiche accomodanti implementate in Eurozona e Giappone, dovrebbe registrare un ulteriore apprezzamento (target Exane Derivatives: cross EUR / USD a 0,95 a fine 2016). In particolare, secondo la casa d’affari transalpina, la Fed non ostacolerà tale movimento poiché le permetterà di normalizzare il proprio bilancio.