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Stati Uniti: la stagione delle trimestrali parte male, Alcoa delude le aspettative

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La nuova stagione delle trimestrali negli Stati Uniti è partita con il piede sbagliato. Alcoa, il colosso dell’alluminio americano, ha snocciolato numeri inferiori alle attese degli analisti sia sul fronte utili che su quello dei ricavi. La debole trimestrale ha messo di cattivo umore il titolo, che subito dopo la diffusione dei conti, nella sessione pre-market di Wall Street, segna un calo di oltre 4 punti percentuali.
Dopo Alcoa, toccherà al cuore della finanza di Wall Street snocciolare i conti. Venerdì sono infatti previsti i conti di Jp Morgan, Wells Fargo e Citigroup. Stando a quanto prevedono gli analisti, ci si aspetta un calo degli utili delle società quotate sull’indice S&P500 per il terzo trimestre. In particolare, le aspettative degli analisti indicano un -1,6% dell’utile per azione per l’S&P500 (-2,7% ex finanziari) a fronte di ricavi in aumento del 2,4% (+2,2% ex finanziari). Molto importanti saranno le guidance sui prossimi trimestri, essendo la crescita prevista degli utili del 6,3% nel quarto trimestre del 2016 e del +14,9% nel primo trimestre del 2017.

Alcoa, utili e ricavi trimestrali inferiori alle attese
Il gigante dell’alluminio americano ha registrato nel terzo trimestre dell’anno un utile netto di 166 milioni di dollari, ossia 0,33 dollari per azione, in aumento rispetto ai 44 milioni, ossia 0,06 dollari per azione, del corrispondente periodo del 2015. Escluse le poste straordinarie, l‘utile per azione si è attestato a 0,32 dollari, sotto le stime degli analisti pari a 0,34 dollari. Peggio delle stime anche i ricavi, scesi del 6% a 5,21 miliardi di dollari, sotto i 5,33 miliardi attesi dal mercato.
Nel secondo trimestre il gruppo aveva diffuso numeri in calo per il quarto periodo consecutivo, a causa dell’andamento dei prezzi dell’alluminio, ma migliori delle attese. Sull’intero 2016, Alcoa prevede una crescita della domanda di alluminio a livello globale del 5%, maggiore del +3% stimato per l’offerta.
 
Per Alcoa si tratta dell’ultimo trimestre come realtà singola. Dal primo novembre infatti diventerà effettiva la divisione del gruppo in due realtà distinte, quotate a Wall Street separatamente: da una parte il core business sull’alluminio e sulla bauxite, dall’altra Arconic con l’industria aerospaziale e quella automobilistica. Poi gli operatori cominceranno a chiedersi quanto inciderà sulla redditività del gruppo la separazione e, soprattutto, se il gigante dell’alluminio continuerà a essere considerato la cartina al tornasole dell’industria americana.