Stati Uniti crescono più del previsto nel secondo trimestre, buoni riscontri anche da AdP

Inviato da Titta Ferraro il Mer, 31/07/2013 - 15:12

Nuovi segnali di forza dalla prima economia mondiale. Gli Stati Uniti crescono più del previsto nel secondo trimestre dell'anno grazie all'aumento delle scorte che hanno più che compensato l'atteso calo delle spese per consumi. Fredda la reazione dei mercati azionari, mentre sul valutario il dollaro statunitense ha preso il largo rispetto alle altre principali divise con la solida crescita economica che avalla l'aumento della speculazione sull'imminente inizio del tapering da parte della Fed.

Nei tre mesi da aprile a giugno il prodotto interno lordo statunitense ha segnato, secondo la prima lettura flash diffusa oggi, un progresso dell'1,7 per cento annualizzato. Dato decisamente superiore al +1% atteso dal mercato. Di contro è stato rivisto al ribasso a +1,1% il dato annualizzato sul primo trimestre rispetto al +1,8% il dato del primo trimestre. Il Dipartimento del Commercio statunitense ha anche formulato una revisione completa sui dati passati che ha mostrato una ripresa più solida degli Usa dalla recessione più profonda dalla II Guerra Mondiale rispetto a quanto precedentemente stimato. 

Le spese per consumi, che rappresentano la maggiore fetta per economia Usa, risultano in progresso dell'1,8% dal +2,3% precedente. Dall'aumento delle scorte è arrivato invece un contributo delo 0,4% alla crescita del secondo trimestre, mentre gli economisti si aspettavano un contributo negativo.

Riscontri positivi anche dalle AdP in attesa delle payrolls di venerdì
Buone indicazioni anche dal sondaggio ADP ha mostrato a luglio la creazione negli Stati Uniti di 200 mila nuovi posti di lavoro nel settore privato, rispetto ai 198 mila posti creati a giugno (dato rivisto da 188 mila). Il dato anche in questo caso è superiore alle attese degli analisti ferme a 180 mila nuovi posti di lavoro. La stima Adp è il consueto anticipato in vista dei dati sul mercato del lavoro in agenda venerdì con disoccupazione vista in calo al 7,5% e non farm payrolls di luglio a +184 mila dalle +195mila del mese precedente.
"La continua creazione dei posti di lavoro dovrebbe produrre i propri effetti sull'economia reale, e quindi sui consumi, nel corso dei prossimi mesi", commenta Vincenzo Longo, market strategist di IG che sottolinea come i dati arrivati fino ad ora confermano la view di un tapering tra settembre e fine ottobre.
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