Stati Uniti: 288mila nuovi posti di lavoro ad aprile, disoccupazione scesa al 6,3%. Il tapering accelererà?

Inviato da Valeria Panigada il Ven, 02/05/2014 - 15:13
Grande sorpresa dai dati sul mercato del lavoro degli Stati Uniti. Ad aprile sono stati creati 288 mila nuovi posti di lavoro nel settore non agricolo (non farm payrolls). Il dato è sopra le attese che indicavano +212 mila unità. Si tratta inoltre del ritmo di creazione di posti di lavoro più alto dal gennaio 2012. Il dato di marzo è stato rivisto a +222 mila dalle +197 mila unità indicate un mese fa. Decisamente meglio delle aspettative anche il tasso di disoccupazione che nel mese scorso è sceso al 6,3% dal precedente 6,7% (il consensus era al 6,6%). Si tratta del livello più basso di disoccupazione negli Usa da settembre 2008. 

Il tasso di disoccupazione ha così superato il target fissato al 6,5% dalla Federal Reserve per dare il là al processo di normalizzazione della politica monetaria. "Normalmente, un impulso così forte della forza lavoro può far pensare che la Fed possa accelerare il ritmo del tapering - commenta a caldo Rob Carnell, chief international economist di Ing - Ma abbiamo il sospetto che questi pensieri si ridimensionino di fronte all'inflazione, data la straordinaria debolezza della crescita dei salari". L'inflazione è tornata dal 2,1% di marzo al solo 1,9% nel mese di aprile, senza alcun aumento dei salari rispetto al mese precedente, e nessun aumento del numero medio di ore lavorate. "Di conseguenza - prosegue Carnell - vediamo poco probabile che la Fed si discosti dal ritmo ormai consolidato di riduzione del piano di stimoli di 10 miliardi di dollari nel prossimo meeting del Fomc (del 17/19 giugno), e forse questo è il motivo per cui la reazione sui Treasury è stata relativamente pacata, con una primo ripresa dei rendimenti dei titoli a dieci anni di meno di 10 punti base". 


Reazione contenuta anche per i future di Wall Street. Se prima della diffusione dei dati viaggiavano in lieve rialzo, subito dopo i future hanno accelerato solo di poco. Sui mercati internazionali pesano in queste ore le nuove tensioni in Ucraina.

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