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Stasera incontro Obama-Hu Jintao a Washington, focus sullo yuan

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La Cina sembra intenzionata ad ammorbidire la propria posizione sulle questioni valutarie con un’apertura che arriva in un momento particolarmente delicato nelle relazioni diplomatiche con gli Stati Uniti. E in serata potrebbe esserci una svolta in questa direzione quando il premier cinese Hu Jintao incontrerà il presidente americano Barack Obama in un bilaterale a margine dei lavori del summit sulla sicurezza nucleare, ovvero il più grande vertice mai ospitato da un’amministrazione Usa dal dopoguerra. In un momento in cui la Cina guadagna sempre maggiore importanza sulla scena economica internazionale, l’incontro tra Obama e Hu Jintao assume un certo spessore soprattutto alla luce della visita della settimana scorsa a Pechino del segretario al Tesoro americano, Timothy Geithner, e della decisione del governo di Washington di posticipare la pubblicazione del rapporto del Congresso in cui la Cina potrebbe essere ufficialmente accusata di manipolare la propria valuta.


Si tratta quindi di un tentativo per porre fine alle tensioni che durano ormai da mesi. Ma anche se di recente rappresentanti del governo di Pechino hanno mostrato una maggiore apertura ad un lento e graduale apprezzamento dello yuan e al ritorno allo status quo precedente alla crisi economica, nel Paese della Muraglia rimane forte l’opposizione a quella che è vista come un’intrusione da parte degli Stati Uniti. All’interno del gigante asiatico si possono trovare però visioni differenti: il governatore della Banca centrale, Zhou Xiaochuan, ha detto che non è ancora il momento di discutere della questione yuan, mentre il presidente della Commissione di regolamentazione bancaria, Liu Mingkang, ha invocato una maggiore prudenza finanziaria e la necessità di un più attento lavoro di squadra.

Washington ha comunque mostrato di gradire l’apertura di Pechino e ha auspicato che la Cina si mostri in futuro più accomodante e lasci crescere il valore della propria valuta, attualmente considerata sottovalutata. Sul tavolo delle discussioni tra Obama e Hu Jintao non ci saranno solo le questioni valutarie, ma si affronterà anche del tema cruciale del summit fortemente voluto dal presidente Obama. In particolare, si potrebbe parlare della riluttanza di Pechino a fare pressioni su Corea del Nord e Iran, che si propone come fornitore di petrolio e gas naturale per la Cina. Infine domani sarà la volta dell’incontro tra Obama e la Cancelliera tedesca Angela Merkel: in agenda ci sarà quasi sicuramente anche il delicato tema della regolamentazione dei mercati finanziari.