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Stangata tariffe: +34% in 10 anni, acqua (+89,2%) e rifiuti (+52,1%) guidano i rincari

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Nell’ultimo decennio le tariffe legate ai servizi essenziali sono aumentate mediamente del 34,35% a fronte di un’inflazione nel medesimo periodo del 15,7%. Spicca il picco di +89% delle tariffe dell’acqua. Da un’analisi di Federconsumatori sull’evoluzione delle tariffe dei 10 servizi essenziali negli ultimi 10 anni emerge che la stangata del crescente costo di questi servizi incide sempre di più in termini percentuali sul bilancio delle famiglie italiane, il 38% in più rispetto 20 anni fa.

Acqua, rifiuti e trasporti  guidano i rincari
La crescita più marcata nell’ultimo decennio (2006-2016) è stata quella delle tariffe dell’acqua +89,2%, dei rifiuti +52,1%, dei pedaggi autostradali e dei parcheggi +42,5%, dei trasporti ferroviari +46,2% dei servizi postali +41,5%, dei trasporti urbani +29,3%, dei taxi +26,5%, dell’energia elettrica +24,4%.

Scendono solo i costi della telefonia fissa
Unico dato in controtendenza, con una diminuzione del 15,7%, è quello relativo alla telefonia (fissa e mobile). Registra una crescita moderata, a seguito della eccessiva offerta e calo dei consumi, anche la tariffa del gas +7,3%.
Proprio a causa dell’aumento dei costi relativi a tali servizi si registra inoltre un grave aumento della morosità e delle richieste di sospensione delle forniture (senza contare la forte richiesta di rateizzazione nel pagamento delle medesime). I tassi di morosità si attestano al 4,5% delle utenze per le bollette dell’acqua, al 2,6% per le bollette del gas ed all’1,2% per quelle elettriche e per quest’ultime due si arriva al distacco della fornitura.