Standard Ethics pubblica il ranking annuale delle quaranta maggiori società quotate italiane

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Standard Ethics ha pubblicato il ranking annuale delle quaranta maggiori società quotate sulla base dello Standard Ethics Rating. La revisione semestrale dello Standard Ethics Italian Index sarà basata su questa graduatoria.

Lo Standard Ethics Rating misura il livello di compliance sui modelli di responsabilità sociale d’impresa e corporate governance promossi dall’Unione Europa, l’OCSE e le Nazioni Unite.

Queste le variazioni apportate da Standard Ethics. La classe di rating attribuita ad Unicredit è stata elevata da “EE” ad “EE+”. La decisione ha fatto seguito all’outlook positivo emesso nel 2012 in relazione al costante miglioramento nella conformità dei modelli di sostenibilità della banca ai principi ONU, OCSE e UE.

Alla Banca Popolare di Milano è stato nuovamente attribuito, dopo due anni di sospensione, lo Standard Ethics Rating. La valutazione dei recenti atti di riorganizzazione dei controlli e della rendicontazione pubblica è positiva.

A2A ha visto rimosso l’outlook negativo a seguito dei miglioramenti intervenuti sul piano della governance. Telecom Italia è sotto valutazione in ragione dei potenziali conflitti di interessi derivanti dalla partecipazione Telefonica.

Banca MPS è sotto osservazione in relazione alla creazione del nuovo patto di sindacato. Fiat, e a seguire CNH, sono state declassate in virtù di un modello di governo e di politica sulla sostenibilità e responsabilità sociale giudicato eccessivamente distante dagli standard richiesti. Pesano anche le relazioni sindacali e la delocalizzazione a scopo fiscale.

UnipolSai, ha ricevuto lo Standard Ethics Rating di classe “E”. Influiscono i rischi di conflitti d’interesse con l’azionista di controllo. Moncler è ancora sotto valutazione.