La stampa britannica fa nuovamente scattare l’allerta su Barclays

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Dopo aver varcato i confini statunitensi la prima tappa degli effetti della crisi di liquidità che sta colpendo i mercati finanziari potrebbe essere in Gran Bretagna. Stando a quanto riportato da il Times di Londra, Barclays Capital, la divisione di investment banking della banca inglese Barclays, avrebbe dovuto stanziare per la terza volta un finanziamento d’emergenza pari a 1,5 miliardi di dollari a favore di un suo veicolo finanziario.


Oggetto del finanziamento sarebbe il fondo Golden Key, veicolo d’investimento strutturato, che tipicamente si indebita sul mercato a breve termine (principalmente con l’emissione di commercial paper) e investe in titoli obbligazionari a lungo termine legati ad altre attività (Abs). Tale classe di veicoli nell’ultimo mese ha subito forti perdite per effetto del minore appetito per le commercial paper presso il mercato e di un ridimensionamento del valore dei titoli in cui erano investiti gli attivi. In un documento diffuso ieri, Golden Key ha reso noto di stare lavorando con una primaria investment bank a una proposta di ristrutturazione. Secondo Standard & Poor’s, allo scorso 24 agosto, Golden Key avrebbe avuto un passivo di 1,38 miliardi sulle commercial paper.

Lo scorso 30 agosto erano circolate indiscrezioni secondo le quali Barclays avrebbe attinto a un finanziamento da 1,6 miliardi di sterline da parte della Banca d’Inghilterra. Il 28 agosto invece la stessa Barclays era stata costretta a smentire altri rumor apparsi sulla carta stampata secondo cui sarebbe stata esposta a un veicolo finanziario della SachsenLB, una banca tedesca fallita in scia alla crisi dei mutui subprime. Il Financial Times aveva nell’occasione scritto che l’istituto sarebbe stato per “diverse centinaia di milioni di dollari” esposta verso veicoli falliti.


Nel momento in cui si scrive il titolo Barclays a Londra cede poco più dell’1% a 601 pence.

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