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Stagione delle trimestrali: Eni torna all’utile, profitti a 344 mln nel terzo trimestre 2017

La stagione delle trimestrali è entrata nel vivo questa settimana anche in Italia. Oltre ai conti di Mediobanca, prima dell’avvio degli scambi sono stati comunicati anche i numeri di Eni

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Stagione delle trimestrali in primo piano a Piazza Affari. Questa mattina Eni ha pubblicato i conti del terzo trimestre, con un utile operativo quasi quadruplicato, un risultato netto in aumento di oltre 700 milioni di euro e un flusso di cassa operativo in netta crescita rispetto al terzo trimestre del 2016.

I risultati
Nel terzo trimestre dell’anno Eni è tornata all’utile: la società guidata da Descalzi ha registrato un utile netto pari a 344 milioni di euro contro la perdita di 562 milioni dell’analogo periodo nel 2016, mentre l’utile netto adjusted si è attestato a 229 milioni dal rosso di 484 milioni di un anno fa. L’utile operativo adjusted è volato a quota 947 milioni di euro dai 258 milioni riportati un anno fa. Risultati in netto miglioramento ma inferiori rispetto al consensus Bloomberg che indicava un utile netto rettificato di 351 milioni e un risultato operativo rettificato di 1,17 miliardi di euro.

 

Nel terzo trimestre abbiamo conseguito risultati eccellenti con un utile operativo quasi quadruplicato, un risultato netto in aumento di oltre 700 milioni di euro un flusso di cassa operativo in netta crescita rispetto al terzo trimestre del 2016 – ha commentato Claudio Descalzi. a.d. di Eni – Gli investimenti seguono nel contempo un andamento in linea con le aspettative, con una riduzione nel corso dell’intero anno di circa il 18% rispetto al 2016″. E ha aggiunto: “Nel 2017 otterremo una copertura organica degli investimenti e dei dividendi, interamente corrisposti per cassa, in corrispondenza di un prezzo Brent di 60 dollaro al barile, come annunciato a inizio anno, 45 dollari tenendo conto delle operazioni legate al nostro dual exploration model”.

“Questi risultati – ha aggiunto Descalzi – sono stati raggiunti grazie ai progressi compiuti nella realizzazione della nostra strategia. Nell’upstream la produzione di idrocarburi è cresciuta del 7% al netto dei tagli imposti dall’Opec e dell’effetto prezzo. I business Downstream di raffinazione e chimica raddoppiando il risultato superano le aspettative beneficiando del nuovo assetto industriale ottimizzato in grado di cogliere le opportunità di crescita del mercato. In G&P abbiamo raggiunto il pareggio strutturale e prevediamo un risultato positivo nell’intero anno.”

 

Intanto a Piazza Affari il titolo Eni cede oltre l’1% a 13,76 euro ad azione. “Giudichiamo positivamente questo set di risultati, con l’outlook che è stato confermato. Tuttavia, ci aspettiamo una debolezza del titolo nel breve termine in scia ai risultati leggermente sotto il consenso”, scrivono gli analisti di Banca Imi che confermano il rating buy su Eni.