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ST rivede quota 15 euro, crolla Fideuram

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In Italia, a beneficiare direttamente del brillante andamento del settore dei chip è stato il titolo ST Microelectronics, protagonista della migliore performance del Mib30. Il titolo del colosso italo-francese, dopo il periodo buio delle ultime settimane, è riuscito a portarsi nuovamente a un soffio dalla barriera psicologica dei 15 euro. Tra i migliori titoli del Mib30 si sono messe in evidenza le due banche Capitalia e Unicredito Italiano. Gli analisti di Credit Suisse First Boston hanno alzato il target price dell’istituto capitolino portandolo a 3,25 euro. Goldman Sachs ha invece confermato il rating “outperform” sul titolo dell’istituto finanziario di Piazza Cordusio. Gli ordini di acquisto hanno privilegiato anche i due titoli finanziari Alleanza e Mediolanum. In grande spolvero gli industriali Finmeccanica, Luxottica e Pirelli & C. L’istituto guidato da Roberto Testore e Pier Francesco Guarguaglini ha chiuso i primi sei mesi dell’anno con un utile netto in crescita a 40 milioni di euro rispetto all’utile di 28 milioni del primo semestre 2003 (+43%). Nel Mib30 ha brillato anche la stella di Mediaset, nel giorno in cui gli analisti di Morgan Stanley hanno reiterato la raccomandazione “equal-weight” con target price a 10 euro. Bene Telecom Italia, che ha tratto spunto dal buon giudizio di Merrill Lynch, che ha alzato il rating a “buy”. Tutta un’altra storia invece per il titolo Banca Fideuram, letteralmente messo al tappeto dalle vendite. Gli investitori sono rimasti spiazzati alla notizia dell’addio dell’a.d., Ugo Ruffolo. Deboli Saipem e la Popolare Verona e Novara. All’interno del Midex, giornata di gloria per Alitalia, che è volata di circa l’8%. Sembra che il neracto speri sempre più nel successo del piano di salvataggio.