Squinzi: serve industrial compact europeo. Bene sblocco debiti Pa ma 40 mld non sufficienti

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Serve un “industrial compact” a livello europeo per uscire dalla crisi, un patto per l’industria che possa guidare una strategia di ripresa ambiziosa che consenta la competizione su scala mondiale. Lo ha detto il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, in occasione del convegno “Industrial Renaissance” a Bruxelles. Per il numero uno dell’associazione un compact industriale europeo è necessario più che mai perchè solo l’Europa continua a soffrire e ad avere difficoltà nel tenere il passo con la globalizzazione. L’obiettivo, ha spiegato Squinzi, è assicurare una maggiore integrazione ed un miglior coordinamento tra le diverse politiche nazionali. E aggiunge: “L’industria è il cuore dei nostri sistemi economici. Dobbiamo essere consapevoli che il settore manifatturiero è l’unico pilastro sul quale costruire un futuro di maggiori speranze e che non ci può essere creazione di ricchezza senza l’industria”. Squinzi ha infatti parlato di dati drammatici per il settore manifatturiero, con un calo del 25% della produzione rispetto al 2007 e una flessione del 15% delle capacità.

Ha poi definito un segnale positivo Squinzi lo sblocco del pagamento di 40 miliardi di euro a favore delle imprese deciso dal Parlamento, anche se “non sufficienti”, ha precisato, come riportato dalle maggiori agenzie di stampa. Per il presidente di Viale dell’Astronomia è vitale ridare liquidità al sistema in una situazione attuale di stretta creditizia e sicuramente per ridare slancio alla crescita e garantire maggiore liquidità occorre il ruolo della politica. La situazione del credito, ha spiegato, rende quasi impossibile investire e mette la semplice sopravvivenza a rischio e per combattere il credit crunch occorre sviluppare alternative al canale bancario.