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Squinzi: metterei la firma per una ripresa nel 2015. Moavero, importanti segnali già dal 2014

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La ripresa nel 2015? Ci metterei la firma. Queste le parole di Giorgio Squinzi, presidente di Confindustria. Appare dunque pessimista il numero uno di viale dell’Astronomia che, in occasione della conferenza Techitaly 2012 a Bruxelles, dichiara di non vedere una vera ripresa nel 2013 se non in caso di un miglioramento verso la fine dell’anno.

Per il patron della Mapei è necessario recuperare dieci punti di competitività nei confronti della Germania e la soluzione la fornisce lo stesso Squinzi in uno slogan: lavorare di più. Il carico fiscale italiano e più alto del 20% rispetto a quello presente nel paese guidato da Angela Merkel; occorre ridurlo rinunciando agli incentivi, a detta del presidente. Come? Proprio lavorando di più. La stessa Confindustria, ha proseguito Squinzi, sta finalizzando in questi giorni una serie di proposte in grado di incidere realmente sul costo del lavoro.

Il capo dell’associazione degli industriali si sofferma anche sulla lotta all’evasione che, a suo dire, deve essere affrontata non tanto con metodi repressivi ma in maniera attiva, attraverso una serie di provvedimenti che possano stimolare l’emersione. E’ la stessa Confindustria per prima a chiederlo, anche perché l’evasione, spiega, Squinzi, è un fenomeno distorsivo che mina la libera concorrenza.

Non si fa attendere la risposta del Governo, con Enzo Moavero Milanesi, ministro per gli Affari europei, presente anch’egli al Techitaly a Bruxelles. A margine della conferenza, il responsabile del dicastero ha dichiarato che già nel 2013 si potranno vedere importanti segnali di ripresa mentre il 2014 e il 2015 saranno anni di ripresa economica. Moavero ha ricordato che queste previsioni sono contenute nella nota aggiuntiva al Def presentato la scorsa settimana.