Lo spread torna a far paura, debole Piazza Affari. Fmi: Pil Italia -1,9% nel 2012, -0,3% nel 2013

Inviato da Alberto Bolis il Lun, 16/07/2012 - 16:55

Lo spread torna a sfiorare la soglia della paura dei 500 punti base. Il differenziale tra il Btp a dieci anni e il Bund tedesco ha toccato un massimo intraday pari a 495 punti base, mentre adesso si attesta in area 490 punti base, in rialzo rispetto ai 480 punti dei primi scambi di seduta. Una accelerazione che si riflette negativamente sulla performance borsistica delle principali banche tricolori e, di conseguenza, sull'andamento dell'intero listino milanese: l'indice Ftse Mib cede infatti lo 0,75% a 13.610 punti, mentre il Ftse All Share arretra dello 0,60% a quota 14.590.

Di certo non aiutano le stime del Fondo monetario internazionale sul Pil italiano. Gli esperti di Washington prevedono un -1,9% nel 2012 e un -0,3% nel prossimo anno. Il Fmi non fa sconti nemmeno per quanto riguarda il rapporto debito/Pil: quest'anno dovrebbe attestarsi al 125,8% e nel 2013 al 126,4%, rispettivamente il 2,5% e il 2,6% rispetto alle stime precedenti. A pesare saranno soprattutto gli aiuti destinati al Fondo salva-Stati europeo (EFSF).

Gli esperti del Fondo hanno poi tracciato un'analisi in chiaroscuro su Italia e Spagna. Da una parte il Fmi ha sottolineato che i due Paesi hanno compiuto passi importanti nella giusta direzione e il governo italiano, grazie alle recenti manovre, dovrebbe raggiungere un surplus strutturale nel prossimo anno.

Dall'altra, a detta dell'istituto statunitense, l'uscita dei capitali privati sta continuando a intaccare la presenza degli investitori stranieri sia nel Paese iberico che in Italia. Infine, il Fondo monetario ha sottolineato che l'effetto delle due aste LTRO della Bce è praticamente scomparso.

COMMENTA LA NOTIZIA