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Sponda cinese alla risalita dell’aussie, giù invece il kiwi

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Prosegue il periodo volatile per il dollaro australiano che ieri era stato penalizzato dal taglio dei tassi di interesse ai minimi storici deciso dalla Reserve Bank of Australia (Rba). Oggi il cross AU$/US$ è risalito in area 1,02 dollari grazie alla sponda arrivata dai dati cinesi. La bilancia commerciale cinese è tornata in attivo ad aprile registrando un surplus pari a 18,16 miliardi di dollari, superiore ai 15,5 miliardi stimati dal mercato (a marzo era risultata in rosso di 884 milioni). Le esportazioni sono balzate nel mese del 14,7%, mentre gli analisti si attendevano una crescita più contenuta pari all’8,6%

Giù oggi invece l’altra valuta oceanica, il dollaro neozelandese. Il cosiddetto kiwi è sceso ai minimi a 5 settimane rispetto al dollaro Usa dopo che il governatore della Reserve Bank of New Zealand, Graeme Wheeler, ha dichiarato a Wellington che la banca centrale ha venduto la valuta e si riserva la facoltà di ulteriori azioni in tal senso al fine di smorzare l’ascesa della valuta locale. I dati mensili sulle vendite nette di valuta pubblicati dalla Rbnz evidenziano a marzo la vendita di 2 milioni di dollari neozelandesi dopo i 199 mln dello scorso dicembre. Al 31 marzo risulta che la bnaca centrale possiede una capacità di intervento di 8,7 mld.

Infine euro ben intonato grazie al nuovo positivo dato macro arrivato dalla Germania. Il cross euro/dollaro si è spinto a metà seduta fino a quota 1,3147 dollari, sui massimi di giornata, a seguito dell’uscita del dato tedesco sulla produzione industriale, salita dell’1,2% a marzo rispetto al -0,1% del consensus. A livello tendenziale la produzione industriale risulta in calo del 2,5%. Indicazioni oltre le attese che seguono di 24 ore quelle altrettanto positive degli ordini industriali, saliti a marzo del 2,2%.