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Lo spettro della deflazione spaventa anche la Bce: prevista sforbiciata ai tassi

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Lo spettro della deflazione si aggira anche per l’Europa e potrebbe spianare la strada a una bella sforbiciata ai tassi. Nell’intervista rilasciata ieri al Financial Times Deutschland Jurgen Stark, esponente del comitato direttivo della Bce e considerato il capo economista dell’Istituto di Francoforte, anche se non è questa la sua carica ufficiale, è stato sorprendentemente esplicito: “Se guardiamo all’enorme volatilità dei prezzi del petrolio, l’inflazione potrebbe finire in territorio negativo per due o tre mesi”, ha detto per poi precisare che “tassi di inflazione negativa per me non significano deflazione”, ovvero l’innescarsi di una spirale al ribasso dei prezzi. Sarà interessante vedere se oggi, nella conferenza stampa che nel primo pomeriggio seguirà l’annuncio della decisione sui tassi di interesse, il presidente della Bce, Jean Claude Trichet, pronuncerà la parola deflazione, cosa mai fatta prima, al contrario di quanto accaduto nel 2002, quando l’allora presidente della Federal Reserve, Alain Greespan, abbassò i tassi fino all’1 per cento.