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Lo spettro del fiscal cliff torna a penalizzare i listini statunitensi

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Le dichiarazioni rese dal repubblicano Harry Reid, leader dei conservatori al Senato, spingono al ribasso i listini statunitensi. Reid si è detto deluso degli scarsi progressi registrati dalle trattative per evitare il “fiscal cliff”, il precipizio fiscale che nel 2013 potrebbe far ricadere la prima economia in recessione. Il Dow Jones ha così chiuso a 12.878,13 punti, lo 0,69% in meno rispetto al dato precedente, lo S&P ha lasciato sul campo mezzo punto percentuale (-0,52%) portandosi a 1.398,94 e il Nasdaq è sceso dello 0,3% a 2.967,79. Il fiscal cliff ha fatto passare in secondo piano le indicazioni migliori delle stime arrivate dai dati macro: a settembre l’indice S&P Case Shiller è cresciuto del 3% annuo, gli ordini di beni durevoli a ottobre non hanno fatto registrare variazioni e l’accoppiata fiducia dei consumatori e Richmond Fed nel mese in corso sono saliti a 73,7 e a +9 punti. Peggio del previsto solo l’indicatore preparato dalla Federal Housing Finance Agency, aumentato dello 0,2% mensile.

A livello di singole performance -0,81% per Apple che ha annunciato che a partire da venerdì sarà disponibile il nuovo iMac, definito “il desktop più avanzato che Apple abbia mai prodotto”. Sempre per quanto riguarda l’hi tech, -0,86% per Ibm che ha reso noto che la spesa online durante il Cyber Monday ha registrato un aumento del 30% annuo. Per quanto riguarda i giudizi, due velocità per Crocs (+9,23%) e per la catena di articoli sportivi Foot Locker (-1,2%) nel giorno in cui Goldman Sachs (-2,09%) ha iniziato la copertura sui due titoli con giudizio “buy”. Valutazione “neutrale” invece per Finish Line (-1,89%) e su Deckers Outdoor (+2,89%), la casa che produce gli stivali Ugg. Tra le altre notizie del giorno segnaliamo il +4,74% di ConAgra che ha raggiunto un accordo per l´acquisizione della rivale Ralcorp Holdings (+26,44%).