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Spese pazze al Super Bowl per i big di Wall Street e non solo

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2,6 milioni di dollari per uno spazio di 30 secondi. E’ questo il costo di uno spot durante l’intervallo del Super Bowl, la finale del campionato di football americano che negli Stati Uniti è l’evento sportivo e mediatico dell’anno, oltre che un vero e proprio indicatore dell’attività economica. L’attesa per l’esito sportivo della gara di domenica tra Indianapolis Colts e Chicago Bears non è l’unico argomento di interesse. Di anno in anno infatti il costo dei messaggi pubblicitari segnala l’evolversi delle condizioni del mercato pubblicitario e fornisce in generale informazioni sullo stato dell’economia.


Ci sono quindi i presupposti per parlare di Stati Uniti in salute. 2,6 milioni è la più alta cifra mai pagata e rappresenta un incremento di oltre il 100% rispetto agli 1,2 milioni di soli 10 anni fa (l’anno scorso il costo era stato di 2,5 milioni). Tra gli inserzionisti ci sono tutti i grandi nomi dell’industria a stelle e strisce, da Coca Cola a McDonald’s fino a Apple e Microsoft. Negli Usa alcune aziende fanno partire le loro campagne pubblicitarie proprio in coincidenza con il Super Bowl, che assume quindi la funzione di anticipatore, quasi un trailer della stagione pubblicitaria prossima ventura. E gli americani, si sa, sono strani. Nel 2005 un’indagine della società di consulenza Penn, Schoen & Berland aveva rivelato che il 58% degli americani preferirebbe addirittura perdere una fase dell’incontro piuttosto che degli spot.

L’interesse per il Super Bowl investe comunque una miriade di settori. Su tutti quest’anno quello dei produttori di televisori al plasma o Lcd, una sorta di quell’effetto mondiali che si è avuto quest’estate in Europa. Le star assolute del 2007 sono però i televisori ad alta definizione. Secondo dati resi noti dalla National Retail Federation, i consumatori che intendono acquistare televisori Hdtv nei giorni precedenti all’evento sarebbero circa 1,7 milioni. Il Super Bowl è anche tradizionalmente un appuntamento da salotto per molti americani, posizionati davanti al televisore magari con una buona dotazione di cibarie. Si calcola che le spese alimentari nei grandi magazzini legate al Super Bowl toccheranno quest’anno i 56,04 dollari, anche in questo caso un segnale positivo per l’economia, dato che nel 2006 la spesa media era stata di 36,78 dollari.


Chi invece il Super Bowl lo vuole vedere dal vivo deve prepararsi a spendere cifre comprese tra i 600 e i 700 dollari, quando va bene, o addirittura cifre fino a 4mila dollari acquistando i biglietti tramite il bagarinaggio, che ormai, almeno negli Usa, avviene quasi totalmente online.