Spagna: Moody's ritiene target deficit 2013 non raggiungibile nonostante progressi fatti

Inviato da Titta Ferraro il Mar, 09/04/2013 - 09:43

Target di deficit per fine 2013 non alla portata della Spagna. Lo afferma oggi Moody's che, pur riconoscendo i progressi nel percorso di consolidamento fiscale fatti dalla Spagna nel corso del 2012, mantiene un outlook negativo sul rating sovrano del Paese iberico (attualmente pari a Baa3) in virtù delle continue sfide che deve affrontare nella realizzazione degli obiettivi di disavanzo.

Nel commento speciale sulla Spagna pubblicato oggi dall'agenzia di rating statunitense si mette in risalto che la performance di bilancio della Spagna è migliorata significativamente nel 2012 rispetto al 2011, con i deficit ridotti a tutti i livelli di governo (con la sola eccezione del sistema di sicurezza sociale). Progressi di bilancio che sono stati ottenuti all'interno di un contesto avverso di indebolimento dell'economia e "rappresentano un passo positivo sulla strada della sostenibilità delle finanze pubbliche del paese". Allo stesso tempo, aggiunge Moody's, le continue deviazioni dagli obiettivi di bilancio concordati stanno indebolendo la credibilità del governo spagnolo in materia di finanza pubblica.
A fine anno deficit visto al 6% circa del Pil
Anche se Moody prevede che il disavanzo di bilancio continuerà a diminuire quest'anno, dato che la maggior parte delle entrate e alcune misure di spesa del 2012 resteranno in vigore nel 2013, l'agenzia di rating non crede che il governo spagnolo sarà in grado di raggiungere il suo attuale obiettivo di un disavanzo al 4,5% del PIL. la previsione di Moody's è di un disavanzo di bilancio pari al 6% circa del Pil alla fine di quest'anno, miglioramento minimo rispetto al 2012 (6,3%) che impedisce quindi un effettivo rallentamento del rapido aumento del peso del debito pubblico.

Madrid presto rivedrà i propri target e chiederà più tempo a Bruxelles
Il governo spagnolo guidato da Mariano Rajoy ha già preannunciato che questo mese procederà alla revisione al ribasso delle proprie stime sull'economia e anche quelle sul deficit. Le indiscrezioni circolate a inizio mese parlano di una nuova proiezione di Pil 2013 in contrazione dell'1% dallo 0,5% precedentemente stimato e con deficit al 6% dal 4,5% concordato lo scorso anno con Bruxelles. Le autorità europee, in occasione della pubblicazione dei dati definitivi sul deficit 2012 dei singoli paesi dell'Unione in programma il prossimo 22 aprile, potrebbero concedere 1 o 2 anni in più al Paese iberico per centrale il target di deficit al 3% (attualmente fissato per il 2014). 
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