S&P500: +10% a un anno dal downgrade degli Usa, e la crescita continuerà nel 2012-2013 (analisti)

Inviato da Floriana Liuni il Mer, 08/08/2012 - 12:24
Un anno fa si infrangeva il tabù della tripla A degli Stati Uniti, ma il giudizio di Standard&Poor's non ha danneggiato i listini, anzi. A un anno dal fatale downgrade, l'indice S&P 500 ha guadagnato circa il 10% al 31 luglio 2012, anche se questo buon risultato è stato oscurato dalle preoccupazioni sull'economia globale seguite al rally europeo di inizio anno, che hanno depresso il sentiment degli investitori.

Joanna Shatney, responsabile del US Large Cap Equities di Schroders, afferma che la performance dell'indice americano era pienamente nelle attese dell'istituto di credito. Non solo, ma dopo il momento di correzione nelle aspettative degli investitori legate al clima tetro che si respira nell'Eurozona, potrebbe aprirsi un periodo di nuove sorprese al rialzo. Tenendo conto però che un 10% legato all'andamento degli utili societari è già stato scontato dal mercato, e che dunque un ulteriore rialzo nei listini richiederà una "espansione multipla" difficile da ottenere data la situazione nell'Eurozona e date le preoccupazioni fiscali negli stessi States.

Cauto ottimismo, dunque, da parte degli analisti di Schroders, riguardo alla restante parte dell'anno sui listini di Wall Street. "Gli indicatori macro stanno finalmente raggiungendo i minimi - nota Shaney - e, anche se la crescita economica è inferiore alle attese, gli Usa hanno pur sempre un tasso di crescita nel range 1,5-2,5%".

Nessuna recessione in vista, quindi, ma il sentiment degli investitori è comunque abbastanza basso, facendo il gioco di chi spera in un intervento della Federal Reserve. "Una crescita economica più lenta probabilmente porterà un ulteriore QE negli Stati Uniti - osserva l'analista di Schroders - dal momento che la Fed resta legata all'obbiettivo di bilanciare crescita ed inflazione. Se questo sarà il caso, sarà un'operazione importante, il che farebbe migliorare il nostro outlook per il resto del 2012".
Quanto al 2013, dopo che la politica si sarà assestata dopo le elezioni, nulla vieta che possa essere un altro anno di guadagni. "Le società statunitensi sono ben posizionare sul fronte utili e cash", sottolinea Shatney. "Il nostro caso base per la crescita dell'eps 2013 è di circa il +5%".
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