1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Notizie Mondo ›› 

S&P: il QE della Bce continuerà fino a metà 2018

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

La Banca centrale europea manterrà il suo programma di quantitative easing (QE) quest’anno e anche nella prima metà del 2018 con una riduzione molto graduale degli acquisti. E’ la previsione di Standard & Poor’s (S&P) che quindi vede il QE rimanere ben saldo per ancora un anno e mezzo nonostante gli ultimi dati che vedono l’inflazione dell’area euro riprendere vigore. “Nonostante le crescenti pressioni provenienti dalla Germania per un aumento dei tassi di interesse a seguito dell’aumento dell’inflazione, ci aspettiamo una riduzione molto graduale e prudente degli acquisti di asset nella seconda metà di quest’anno e un taglio supplementare nella prima metà del 2018”, rimarca Jean-Michel Six, S&P Global Ratings chief Economist per l’area EMEA.

Inflazione ancora sotto controllo
A dicembre l’inflazione dell’area euro è salita all’1,1% annuo, sui massimi dal luglio del 2013. Per quanto riguarda l’inflazione l’agenzia di rating ritiene che a livello core (che esclude componenti volatili quali energia e alimentari) i prezzi rimangono ancora bassi e solo in Germania l’inflazione core risulta già al di sopra dell’1%.

Nella seconda metà dell’anno acquisti potrebbero scendere a 40 mld al mese
“Se le condizioni economiche dovessero peggiorare di nuovo – prosegue Jean-Michel Six – si renderebbe necessario un ulteriore QE e la mancanza di attività idonee da comprare potrebbe costringere la banca centrale a estendere il suo programma di acquisto a nuove classi di attività, come le azioni”. Scenario che è comunque ritenuto poco probabile in questa fase e pertanto la stima di S&P è di una molto graduale e prudente riduzione degli acquisti nella seconda metà di quest’anno a 40 miliardi di euro al mese, con un ulteriore taglio nella prima metà del 2018. “L’entità di questa riduzione dipenderà dalle condizioni globali del credito in vigore al momento”, conclude Six.

Nel primo meeting dell’anno la Bce ha confermato la propria politica monetaria e quindi continuerà a condurre gli acquisti nell’ambito del programma di acquisto di attività (PAA) all’attuale ritmo mensile di 80 miliardi di euro sino alla fine di marzo 2017 e che da aprile intende proseguire gli acquisti netti a un ritmo mensile di 60 miliardi di euro sino alla fine di dicembre 2017 o anche oltre se necessario, e in ogni caso finché non riscontrerà un aggiustamento durevole dell’evoluzione dei prezzi, coerente con il proprio obiettivo di inflazione.