S&P prevede un aumento dei junk bond nel 2007 (Fondionline.it) -2

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La qualifica ‘junk’ comporta minori possibilità di far fronte ai propri impegni in materia di titoli di debito emessi. Nel linguaggio finanziario, i titoli che passano da una qualificazione investment grade ad una junk vengono definiti fall angels (società che sono partite da un livello di rating molto elevato -elevate garanzie di restituzione dei propri debiti- e che in un arco temporale breve hanno conosciuto un rapido e sensibile deterioramento del proprio rating). I fall angels del 2006 avevano emissioni per 70.700 milioni di dollari (un ammontare molto più basso rispetto ai 520.600 milioni del 2005). Gli elevati volumi del 2005 sono spiegabili con il declassamento dei titoli emessi dai colossi automobilistici statunitensi Ford e General Motors ( corrispondenti a 453.100 milioni di dollari). Il livello di affidabilità creditizia formulato dalle agenzie di rating determina i costi finali delle operazioni di finanziamento di una corporate. Quanto peggiore è il rating, tanto più elevato sarà il costo da affrontare per emettere un bond (la società dovrà pagare una cedola più elevata ai sottoscrittori per compensarli del maggior rischio di insolvenza). Il salto da BBB- (un livello considerato ancora discreto) fino a BB+ (junk bond) rappresenta il momento in cui i costi di finanziamento si impennano.
Per calcolare la differenza di rendimento (costo per la società) che paga una società in ragione del suo rating, si prende a riferimento il rendimento offerto dal debito emesso dal Tesoro statunitense (titoli dotati del massimo livello di affidabilità creditizia). Secondo i dati pubblicati da Standard and Poor’s, una società con un rating BBB- paga in media dai 103 ai 121 basis points annui (100 basis points equivalgono ad un punto percentuale) in più rispetto ai Treasury Bonds. Una società con un rating BB+ arriva a pagare dai 193 ai 251 basis points in più all’anno.