S&P nei pressi dei massimi storici, rosso del 2,6% per Goldman

Inviato da Luca Fiore il Gio, 17/10/2013 - 19:22
Seduta in crescendo per i listini statunitensi. Il day-after l'approvazione del "Continuing Appropriations Act", che permette la riapertura delle attività governative fino al 15 gennaio e l'innalzamento del tetto del debito fino al 7 febbraio, il Dow Jones quota in rosso di un quarto di punto percentuale, lo S&P grazie a un +0,45% scambia nei pressi dei massimi storici e il Nasdaq avanza dello 0,4%.

Con la fine dello shutdown sono tornati anche i dati macro: l'indice settimanale relativo l'andamento delle nuove richieste di sussidio di disoccupazione ha fatto registrare un calo da 373 a 358 mila unità (consenso 335 mila) mentre il Philly Fed, che misura l'attività manifatturiera del distretto di Philadelphia, a ottobre è sceso da 22,3 a 19,8 punti (consenso 15 punti).

Tra le società che hanno presentato i conti trimestrali spicca il -2,6% di Goldman Sachs, penalizzata dall'andamento del fatturato, e il +3,3% di Verizon che ha invece battuto le attese. Dopo la chiusura delle contrattazioni sarà la volta dei numeri di Google (-0,66%) e Capital One (parità).
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