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S&P avverte la Gran Bretagna, a rischio la tripla A se non cala il debito

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Se il Regno Unito non agirà con decisione per ridurre il debito pubblico, potrebbe perdere il rating di tripla A. E’ il monito lanciato dall’agenzia S&P che oggi ha confermato l’outlook negativo sul Paese lasciando per ora invariato il rating AAA. Rating che tuttavia sarà riesaminato all’indomani delle prossime elezioni politiche. Molto presto il premier Gordon Brown dovrebbe comunicare ufficialmente, come previsto dal sistema britannico, la data della tornata elettorale. Secondo le voci più diffuse, lo scrutinio si terrà il prossimo 6 maggio e gli ultimi sondaggi avevano segnalato un recupero da parte dei laburisti del primo ministro nei confronti dei conservatori guidati da David Cameron.

 

Secondo S&P, senza un forte piano di risanamento dei conti pubblici, l’entità del debito sovrano dell’Inghilterra potrebbe diventare incompatibile con il rating di tripla A. A detta di S&P il debito di Londra dovrebbe salire al 77% del Pil nel 2010 per portarsi verso il 100% entro il 2014, rispetto al 44% del 2007. Le previsioni dell’agenzia incorporano già la riduzione di 11 miliardi di sterline delle stime di fabbisogno rese note dal Tesoro inglese. Per questo motivo l’agenzia di rating ritiene che, come nel caso della Grecia, servano misure addizionali di riduzione del debito, un fatto di cui si potrà discutere ovviamente solo dopo le elezioni. 

 

Insufficienti dunque le indicazioni contenute nel piano di budget per il 2010 presentato la scorsa settimana dal governo di Gordon Brown: secondo S&P il piano “non includeva alcuna informazione concreta in merito alla strategia fiscale del governo di medio termine”. La crescita economica della Gran Bretagna sarà inoltre inferiore secondo a quella attualmente messa in conto dagli economisti del governo di Londra.