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S&P 500, aria di correzione con la violazione al ribasso di area 1.365 punti

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La pesante battuta di arresto subita dall’S&P 500 in occasione della seduta di martedì ha compromesso il quadro tecnico dell’indice statunitense. Nella fattispecie, le quotazioni hanno violato i supporti dinamici offerti dalla trendline ascendente tracciata con i minimi del 29 dicembre e del 30 gennaio che ha permesso al paniere di titoli americano di registrare una performance positiva superiore al 7% da inizio anno ad oggi. Il segnale, tipicamente negativo da un punto di vista tecnico, è accompagnato da altri elementi che fanno propendere per la possibilità che si verifichi un movimento correttivo di più ampio respiro. In particolare le quotazioni hanno raggiunto settimana scorsa un’ importante soglia di resistenza statica rappresentata dai top di maggio 2011 a 1.370,58 punti. Valutando un orizzonte temporale ancora più ampio, si può constatare anche la presenza di un ostacolo rappresentato dalla linea di tendenza inclinata positivamente tracciata con i minimi dell’ 1 luglio e del 25 agosto 2010. La trendline in questione, dopo essere stata rotta con decisione il 4 agosto 2011 aveva già dato prova della sua strategicità fungendo da resistenza dinamica alle quotazioni in occasione della seduta del 27 ottobre scorso ed è stata testata ancora una volta in corrispondenza dei massimi di giovedì a 1.376,17 punti. Alla luce delle considerazioni effettuate, è possibile sfruttare tali indicazioni per una strategia short basata su vendite in area 1.365 punti. Con stop che scatterebbe sopra i 1.377 punti, un primo target è individuabile a 1.340, in corrispondenza dei minimi registrati martedì, e un secondo in area 1.315 punti.