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S&P: 40% di probabilità di recessione anche nel 2013. Tagliate le stime sul Pil italiano

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L’Europa ha un 40% di probabilità di entrare in una seconda recessione (double-dip) nel corso del 2013. Lo scrivono gli analisti di Standard & Poor’s in un report dal titolo “The Curse Of The Three Ds: Triple Deleveraging Drags Europe Deeper Into Recession”. Le probabilità di una doppia caduta in recessione salirebbero in particolare se uno spiccato rallentamento di qualche economia emergente ritardasse una ripresa del commercio internazionale, se uno dei maggiori paesi dell’area Euro dovesse perdere l’accesso al mercato dei capitali o se il rallentamento della domanda interna fosse più pronunciato. L’agenzia di rating ha anche rivisto verso il basso le stime sul Pil dell’Eurozona per 2012 e 2013 rispettivamente da invariato a -0,6% e da +1% a +0,4 per cento.

Standard & Poor’s si attende che il Pil italiano resterà negativo anche durante il prossimo anno: prevede per il 2012 una flessione del Pil pari al 2,1%, mentre per il 2013 il calo dovrebbe attestarsi allo 0,4%.

Secondo l’agenzia di rating, il processo di riduzione del debito che sta contemporaneamente avendo luogo nel settore pubblico, nel settore privato e in quello bancario metterà un limite alla crescita economica. “Il processo di riduzione del debito – scrivono gli analisti – ha raggiunto stadi diversi nei vari settori e Paesi ma richiede ancora alcuni anni prima di essere completato”. Jean-Michel Six, capo economista per l’Europaa, ha concluso che “questo aumenta le possibilità che il 2013 possa essere un altro anno di crescita debole nella migliore delle ipotesi”. Secondo S&P gli ultimi dati economici evidenziano come molte economie Europee siano già in recessione e come sempre più paesi sono condizionati da questa situazione.