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A sorpresa Enel mette le mani sul 10% di Endesa

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Colpo a sorpresa nel mondo energetico. Si profila un nuovo asse all’orizzonte, quello tra Italia e Spagna che vede come protagoniste Enel ed Endesa.
La società guidata da Fulvio Conti ha, infatti, reso noto di aver completato nella giornata di ieri l’acquisizione di 105.800.000 azioni di Endesa, pari al 9,99% del capitale della società spagnola, al prezzo di 39 euro per azione.

L’acquisto di tale partecipazione di Endesa, il principale operatore elettrico spagnolo, come si legge nel comunicato diffuso dal gruppo italiano, rientra nella strategia di rafforzamento di Enel sul mercato elettrico europeo. Un’acquisizione realizzata attraverso una transazione fuori mercato con investitori istituzionali finanziata con il cash flow e le linee di credito esistenti di Enel.

L’operazione è avvenuta grazie al rastrellamento di azioni Endesa portato avanti da alcune banche tra cui Ubs. L’obiettivo sarebbe quello di arrivare sotto la soglia di Opa che in Spagna scatta al 25%. Una mossa in chiave antitedesca dato che sul gruppo iberico spagnola ha messo E.on che ha offerto 38,5 euro per azione per un controvalore complessivo di 41 miliardi. L’offerta dei tedeschi scadrà il prossimo 29 marzo.

Un dossier preso in considerazione a margine del vertice tra Italia e Spagna che ha avuto luogo lo scorso 20 febbraio. Il premier spagnolo, Josè Luis Rodriguez Zapatero e quello italiano, Romano Prodi hanno  un intento ben preciso: bloccare l’Opa lanciata dai teutonici.
Secondi piani tra Roma e Madrid, la società di Fulvio Conti dovrebbe unirsi a una cordata di investimenti guidata da Acciona, che è la maggiore azionista di Endesa con il 21% del capitale ed è colei che ostacola fortemente i tedeschi di E.on.
Tra gli altri attuali azionisti non bisogna dimenticare che nel capitale del gruppo energetico con una quota pari al 10% c’è anche Caja de Madrid, un socio che potrebbe avere un ruolo decisivo nella decisione finale e soprattutto in vista del tanto agoniato riassetto finanziario. Mentre il gruppo assicurativo Axa ha una quota pari al 5,1%. All’indomani dell’operazione, la partita è sempre più aperta.

 

Intanto, sia Enel sia E.on non brillano in Borsa. A Piazza Affari, nonostante il blitz messo a segno dall’utility italiana il titolo cede il 3,27%, scambiando 7,85 euro per azione. Peggiore la situazione per il titolo della società tedesca che, a Francoforte, è in flessione del 5,22%, scambiando a 98,42 euro per azione.

(Aggiornato alle 10.20)