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Soros: rischio fiasco a vertice Bruxelles, serve fondo che acquisti debito di Spagna e Italia

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Il finanziere americano George Soros caldeggia la creazione di una “European Fiscal Authority” attraverso la quale acquistare titoli di Stato italiani e spagnoli. Intervistato da Bloomberg, Soros ha posto l’accento sulla necessità di un intervento deciso per prevenire un collasso dell’euro, rimarcando come dal vertice di Bruxelles di questa settimana devono uscire una serie di misure drastiche, ossia tutto il necessario per evitare la fine della moneta unica. “Permane un disaccordo sul fronte fiscale – sottolinea Soros – e a meno che si risolva nei prossimi tre giorni, temo che il vertice possa rivelarsi un fiasco, potenzialmente fatale per l’eurozona”. Ma come si fa a convincere la Germania a permettere che si acquistino sul mercato i bond governativi di Italia e Spagna? “Devono essere le stesse Italia e la Spagna insistere su questo – rimarca Soros – perché sono quelli che stanno pagando questa situazione. Ricetta Soros che si avvicina a quanto prospettato dal premier italiano Mario Monti che a margine del G20 in Messico ha prospettato l’acquisto di bond da parte dei fondi salva stati al fine di calmierare i rendimenti divenuti eccessivamente onerosi.
 
Attacco alla Merkel: leader forte, ma nella direzione sbagliata
Non mancano parole dure nei confronti della cancelliera tedesca, Angela Merkel: “Si sta dimostrando un leader molto forte, ma sfortunatamente sta guidando l’Europa nella direzione sbagliata”. “I tedeschi appaiono assolutamente determinati a non modificare le condizioni imposte alla Grecia – aggiunge Soros – ma risulta molto difficile capire come la Grecia possa effettivamente soddisfare le condizioni che le sono state imposte”. Mentre la Merkel ha più volte rigettato l’idea di mettere insieme il debito dei vari Paesi dell’unione attraverso gli Eurobond, il finanziere statunitense sostiene che i bond venduti da parte dell’autorità fiscale europea fiscale sarebbero percepiti come strumenti a zero rischio da parte dei regolatori, consentendo alla Banca centrale europea di trattarli come collaterali con la massima garanzia di qualità. In tal modo si stimolerebbe la domanda da parte delle banche per acquistare i titoli garantendo che i loro rendimenti si collochino sotto l’1 per cento, un livello decisamente più sostenibile rispetto ai tassi che Spagna e Italia sono costrette a pagare oggi. In pratica la ricetta Soros è di acquisti di titoli di Stato di Spagna e Italia da parte dell’Autorità Fiscale Europea che andrebbe a finanziare tali acquisti tramite l’emissione di titoli di debito comuni europei che porterebbero il beneficio di tassi di finanziamento più bassi per i Paesi in difficoltà.
Soros, divenuto famoso nel 1992 quando scommise contro la sterlina costringendo la Gran Bretagna ad uscire dallo Sme e svalutare la sterlina,già nelle scorse settimane aveva affermato che i leader europei hanno meno di tre mesi di tempo per salvare l’euro.