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Soros raddoppia posizione short contro S&P500: vende anche aziende aurifere

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Ha accumulato ingenti fortune negli anni ’90 scommettendo contro sterlina, lira e altre valute. E’ uno dei più importanti e capaci finanzieri mondiali. Stiamo parlando di George Soros, economista ungherese naturalizzato statunitense con un patrimonio stimato di circa 25 miliardi di dollari, tra le 30 persone più ricche del mondo. 
 
Secondo quanto riportato dalle comunicazioni obbligatorie alla Borsa statunitense, Soros Fund Management LLC, il fondo gestito dall’imprenditore 86 enne ha incrementato le proprie posizioni short contro l’S&P500, l’indice rappresentativo della Borsa Usa, accumulando opzioni put corrispondenti a circa 4 milioni di azioni, quasi il doppio rispetto alle 2,1 milioni di azioni detenute lo scorso 31 marzo. 
Difficile dire se si tratti di vere e proprie posizioni short, visto che potrebbero essere semplici posizioni di copertura (hedging) di titoli azionari. Fatto sta che l’indicazione che se ne deduce è abbastanza chiara: l’esperto non si aspetta un imminente rally del mercato azionario USA. 
 
Aspettative ribassiste, o perlomeno non più decisamente rialziste, pure su oro e aziende aurifere. Il suo fondo ha infatti alleggerito pesantemente le posizioni long sul comparto e soprattutto sul titolo Barrick Gold Corp, colosso del settore, e ha alleggerito in maniera significativa le proprie posizioni sugli ETF con sottostante oro detenute presso il World Gold Council. 
 
Il timing della decisione di Soros non sembra essere particolarmente brillante: l’oro viaggia infatti ancora in prossimità dei 1350 dollari all’oncia mentre l’S&P500 ha segnato proprio ieri nuovi massimi storici ad un soffio dai 2.200 punti.

Soros ha perso il proprio fluido o ha semplicemente anticipato il movimento del mercato?
Ai posteri l’ardua sentenza…