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Sorgenia: Cir, evitato deficit di cassa a fine marzo. Banche studiano ipotesi alternativa su debito

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jcrop-previewIl management di Sorgenia, coerentemente con le indicazioni del consiglio di amministrazione della società, ha posto in essere alcune azioni volte a evitare il deficit di cassa prospettato nella comunicazione dello scorso 17 febbraio e ipotizzato per la fine del mese di marzo“. Recita così un comunicato diffuso da Cir, azionista di controllo della società che, su richiesta della Consob, ha reso noto alcune informazioni aggiornate in merito alla situazione finanziaria della controllata Sorgenia e alle negoziazioni in corso sulla ristrutturazione del debito di tale società. “Tali azioni – spiega la nota – hanno previsto, in particolare, interventi sul capitale circolante. Per il corrente mese di aprile la società è impegnata, anche attraverso il perfezionamento di alcune operazioni straordinarie, a ridurre i rischi di situazioni di tensione finanziaria“. “Si segnala comunque che sono tuttora presenti alcuni profili di incertezza sul perfezionamento di tali operazioni legati alle contenute tempistiche con le quali devono essere realizzate”.

Cir fa sapere che le trattative tra Sorgenia e le banche finanziatrici proseguono. “In particolare, è in fase di discussione tra i legali delle parti un possibile accordo di standstill e moratoria e, in parallelo, proseguono i confronti tra la società e le banche su temi operativi, a partire dalla necessità di recuperare un accettabile livello di operatività sulle linee di credito sia per cassa che per firma”.

Invece per quanto concerne le discussioni tra Cir e le banche finanziatrici, la holding “ha confermato la propria disponibilità a supportare il piano di ristrutturazione del gruppo Sorgenia comunicando alle banche i termini e le condizioni della propria proposta. Tale proposta non è stata considerata a oggi sufficiente da parte delle banche finanziatrici, che hanno comunicato a Sorgenia che stanno lavorando su una ipotesi di operazione alternativa, implementabile anche nel caso in cui gli azionisti non intendessero partecipare alla manovra di ristrutturazione finanziaria”.

Le azioni di sospensione e revoca delle linee di credito poste in essere dalle banche hanno determinato – spiega Cir – secondo quanto riportato dal management della società, una contrazione significativa delle disponibilità finanziarie del gruppo Sorgenia. Tali azioni hanno interessato le linee per cassa, le linee per anticipo commerciale, le linee per firma e le linee di credito su operatività in derivati. L’operatività del gruppo Sorgenia ha ovviamente risentito negativamente di tali azioni. In particolare, il mancato accesso alle linee di credito ha determinato inefficienze nella gestione ordinaria, con conseguenti ripercussioni anche di natura economica”.

Cir precisa poi che “il mantenimento della continuità aziendale del gruppo Sorgenia è legato al recupero della normale operatività bancaria. Potrà avere, inoltre, un impatto significativo l’esito delle discussioni sulla ristrutturazione dell’indebitamento”. Per quanto riguarda il possibile rimborso anticipato del bond Cir 2024, “la società, al momento, non ha ricevuto alcuna comunicazione dal Trustee in merito al possibile rimborso anticipato del bond”.