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Sondaggio Barclays: Il 70% delle oil company prevede un taglio del budget del 27%. Più drastica la riduzione per le americane: -40%

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Nonostante il recente recupero dei prezzi del petrolio, il greggio rimane al di sotto del livello che gli analisti ritengono minimo perché le compagnie E&P (esplorazione e produzione) possano riprendere a investire. Anzi. Un sondaggio condotto da Barclays Capital Market rivela che le oil company nel complesso hanno rivisto al ribasso il loro budget in media di un ulteriore 15% da gennaio a oggi. “Dopo tre mesi di quotazioni sotto i 40 dollari al barile, circa il 70% delle aziende intervistate hanno deciso di modificare o introdurre nuovi budget che prevedono un taglio del 27% anno su anno di costi di E&P, la prima volta che accade per due anni di seguito dal biennio 1986-1987 – spiegano gli analisti di Barclays – Nel complesso parliamo di un taglio del 44% dal 2014 a oggi”.
 
Nord America

In Nord America la riduzione della spesa di E&P per il 2016 è addirittura del 40% (era -27% a gennaio) per oltre il 90% delle aziende. In prima fila le large-cap del settore, che prevedono un taglio del 52%, seguite dalle smid-cap, che prevedono una riduzione del 44%, compensato da un calo del 29% delle cosiddette Ioc, cioè le oil company internazionali a capitale privato.

 
Trend internazionale
 
Al netto dell’area nord americana, il trend internazionale è solo leggermente meno allarmante: quasi il 70% delle aziende del campione di Barclays ha rivisto gli investimenti E&P per il 2016 del 21% (contro il -12% di gennaio), una percentuale guidata da IOC e da diversi NOC, ovvero compagnie nazionali o a capitale prevalentemente pubblico, quali la messicana Pemex (-31%), la brasiliana Petrobras (-22%) e PetroChina (-20%).