Il Sole si quota, calano le tenebre

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Non si è vista molta luce nel primo giorno di quotazione in Borsa del Sole 24 Ore. Il titolo ha chiuso la seduta con un calo dell’1,91% a 5,64 euro. Il prezzo di chiusura tuttavia nasconde una seduta vissuta fin dalle prime battute all’insegna di un pesante segno meno. Entrato in validazione alle 10.56, il titolo è stato negoziato fino all’asta delle 16.30 vedendo solo in avvio i 5,75 euro del prezzo di Ipo (livello più basso della forchetta indicata), toccando anzi un minimo intraday a 5,26 euro. Gli scambi hanno interessato poco più di 8 milioni di pezzi. D’altro canto le azioni del leader nell’informazione economica e finanziaria presentavano al prezzo di Ipo multipli più alti della media di settore. Sulla base dei profitti 2006 il rapporto prezzo/utili era pari a 31,1, contro una media per gli editori generalisti di 15,6.


 

“La cultura dei fatti e dei risultati”, lo slogan con cui il Sole 24 Ore si è presentato agli investitori e ai risparmiatori, ha quindi mancato, almeno all’esordio, i suoi obiettivi. E dire che nel giorno del Road Show l’entusiasmo non era mancato in vista dell’approdo a Piazza Affari, che era stato ribattezzato dal presidente del gruppo editoriale multimediale, Giancarlo Cerutti, come un “appuntamento storico”. “Pensiamo di essere preparati al debutto in Borsa perché siamo un gruppo riconosciuto e riconoscibile”, aveva spiegato Cerutti nel corso della conferenza stampa di presentazione al progetto di quotazione della società.


 


Il gruppo editoriale di Confindustria non sembrava minimamente preoccupato nemmeno dallo scenario economico e della continua instabilità che caratterizza da mesi i mercati finanziari. “Siamo un titolo solido e crediamo – aveva aggiunto il presidente della società editoriale – che proprio nei momenti difficili i gruppi con potenziali positivi, che hanno valore sia in termini economici sia in termini di valori immateriali, come il nostro, possono riuscire”.

 

Marco Barlassina e Daniela La Cava