Sogefi: accordo con il Politecnico di Milano per ricerca e sviluppo

Inviato da Flavia Scarano il Lun, 28/04/2014 - 12:53
Quotazione: SOGEFI
Sogefi, società di componentistica auto del gruppo Cir, e il Politecnico di Milano hanno firmato un accordo di collaborazione triennale per iniziative congiunte di ricerca e sviluppo nel settore automotive. E' quanto si legge in una nota in cui viene spiegato come l'intesa, siglata dall'amministratore delegato di Sogefi Guglielmo Fiocchi e dal Rettore del Politecnico di Milano Prof. Giovanni Azzone, nasce con l'obiettivo di sviluppare progetti di ricerca nei due settori nei quali opera il gruppo Sogefi (sistemi motore e componenti per sospensioni per autoveicoli) e prevede anche possibili iniziative di formazione attraverso esperienze in azienda per studenti e dottorandi e condivisione di competenze tecniche.

L'iniziativa, prosegue la nota, sarà caratterizzata dal coinvolgimento di vari dipartimenti del Politecnico di Milano, tra i quali quelli di Ingegneria Meccanica, Ingegneria Aerospaziale, Ingegneria Chimica ed Energia. I progetti di ricerca congiunti, in particolare, riguarderanno le aree dei materiali, dei processi, del design e del testing. Nelle prossime settimane sarà costituita una commissione di sei esperti, nominati pariteticamente da Sogefi e dal Politecnico, allo scopo di coordinare la cooperazione, verificare il progresso delle attività di ricerca e valutare e proporre ulteriori iniziative di interesse comune.

"La nuova collaborazione con il Politecnico di Milano - spiega Guglielmo Fiocchi, amministratore delegato di Sogefi - rientra nella nostra strategia di puntare sempre di più sulla ricerca e sviluppo come fattore decisivo per la crescita futura di Sogefi. L'innovazione nel settore automobilistico, a partire dalla riduzione del peso e dal miglioramento dell'efficienza dei veicoli, dipende ormai in misura rilevante dalle aziende di componentistica. Sogefi, in particolare, sta progressivamente aumentando i propri investimenti in ricerca e sviluppo, passati negli ultimi anni da circa il 2% a poco meno del 3% dei suoi ricavi totali. Siamo molto soddisfatti di questa partnership, che abbina l'esperienza di una multinazionale italiana proiettata sui mercati internazionali alle competenze di un'università scientifico-tecnologica nazionale di assoluta eccellenza".
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