1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Indici e quotazioni ›› 

Société Générale: sta tornando il mercato orso, ecco quando colpirà S&P 500 e il Ftse Mib

“Dalle elezioni di Trump, l’azionario Usa è salito del 24%, ma di questi guadagni solo la metà è legata alla crescita degli utili”.

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

L’aumento dei tassi dei bond assottiglierà sempre di più, fino a far scomparire del tutto, i margini di rialzo dell’azionario. E’ la previsione di Roland Kaloyan, strategist di Société Générale, che non riesce a guardare con ottimismo ai prossimi anni.

Il consiglio di Kaloyan è chiaro: uscite dall’azionario ora, anche perchè esiste il serio rischio di una recessione dell’economia Usa, nel 2020: per non parlare delle valutazioni dei titoli che viaggiano a record storici e al boom delle posizioni short sulla volatilità, destinato prima o poi a trasformarsi nel suo opposto, ovvero in uno short squeeze.

Secondo Société Générale, l’azionario Usa viaggia a un valore superiore di 100 punti circa rispetto al suo fair value:

“Lo S&P 500 ha raggiunto il target che abbiamo fissato per la fine di questo ciclo (a 2.500 punti) e ora sta entrando in un territorio in cui è a premio. Di fatto, considerando tutti i parametri, gli indici Usa viaggiano a livelli di trading che non si vedevano dalla bolla della fine degli anni Novanta”.

Il report continua:

“Dalle elezioni di Trump, l’azionario Usa è salito del 24%, ma di questi guadagni solo la metà è legata alla crescita degli utili. L’altra metà è stata sostenuta dalla crescita del rapporto P/E e, secondo i nostri calcoli, i mercati americani stanno già prezzando l’arrivo potenziale di una riforma fiscale“.

Per Société Générale, Wall Street farà fronte soprattutto agli ostacoli rappresentati dall’aumento dei rendimenti dei bond e dal repricing degli asset derivante dalla politica monetaria della Fed, orientata ad altre strette monetarie.

In termini pratici, facendo riferimento all’outlook presentato nell’analisi, SocGen prevede che lo S&P, il cui valore è già superiore di 100 punti circa rispetto al target di fine anno previsto dalla divisione di ricerca, a quota 2.500, scivolerà fino a 2.000, dunque più del 20%, prima di segnare una lieve ripresa fino a 2.200, nel momento in cui l’economia Usa cadrà di nuovo in recessione.

Per gli analisti non solo lo S&P, ma anche tutti i principali indici di Borsa europei corrono il rischio di scivolare in un mercato orso nell’arco dei prossimi 12 mesi.

La tabella riportata indica anche i target previsti per il Ftse Mib della borsa di Milano.

Gli analisti di Société Générale stimano per la fine del 2018 un livello pari a 21.500, uno scivolone ulteriore a 17.000 punti entro la fine del 2019 e una lieve ripresa a 19.000 punti per la fine del 2020.

Tra la fine del 2018 e la fine del 2019, il Ftse Mib dovrebbe entrare così in un mercato orso, cedendo il 21% del suo valore.